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RECENSIONE "IL CODICE DELL'ILLUSIONISTA" DI CAMILLA LACKBERG E HENRIK FEXEUS

giovedì 3 marzo 2022



IL CODICE DELL’ILLUSIONISTA

Camilla Lackberg, Henrik Fexeus

720 pagine

Marsilio Editore #giftedby

Data uscita: 04 novembre 2021

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TRAMA

 

Quando una donna viene trovata morta in una cassa di legno con il corpo trafitto da spade, la polizia di Stoccolma è frastornata: difficile capire se si tratti di un gioco di prestigio finito in tragedia o di un macabro rituale omicida. Le indagini vengono affidate a una squadra speciale: un gruppo eterogeneo di agenti scelti – e allergici alle procedure istituzionali – tra i quali spicca per doti investigative Mina Dabiri. Proprio Mina suggerisce di coinvolgere nel caso Vincent Walder, un famoso mentalista, profondo conoscitore del linguaggio del corpo e del mondo dell’illusionismo. Insieme si mettono sulle tracce del killer, ma la personalità di entrambi, segnata da piccole e grandi ossessioni e da segreti inconfessabili, ingarbuglia la caccia, anche perché il loro stesso passato si rivela connesso in modo inquietante al caso. E prima che la situazione precipiti, l’unica arma a disposizione dei due investigatori per impedire all’assassino di uccidere ancora è anticipare le sue mosse: solo comprendendo a fondo la sua follia, infatti, potranno mettervi fine.

 

IL PENSIERO DI FRANCI

 

Che io sia follemente innamorata di Camilla Lackberg e di tutti i suoi romanzi che compongono la serie “I delitti di Fjallbacka” è cosa oramai nota a chi mi segue.

Oggi, dopo aver terminato il suo ultimo lavoro, scritto a quattro mani con il mentalista Henrik Fexeus, posso dire di esserlo ancora di più.

Non ho mai avuto dubbi sul tipo di lettura che sarebbe stata, ma wow, “Il codice dell’illusionista” è davvero un thriller incredibile.

 

Non succede tutti i giorni a Stoccolma di trovare una cassa di legno, di quelle utilizzate durante i giochi di prestigio, con al suo interno il corpo di una donna trafitta da spade.

E non sarà l’unico cadavere trovato…

Viene così istituita una task force di agenti ai quali vengono affidate le indagini per scoprire chi sia l’assassino.

 

“Una squadra non era altro che un gruppo di estranei convinti di conoscersi solo perché lavoravano tutti nello stesso posto”

 

Elemento di spicco del team è Mina Dabiri, sagace osservatrice e ottima investigatrice, che chiede ed ottiene il supporto del maestro mentalista Vincent Walder.

Vincent non è un poliziotto ed il suo ingresso nella task force non viene accettata con il sorriso da parte degli altri agenti; di sicuro però, la sua abilità nel saper sfruttare la psicologia e la sua capacità di influenzare l’individuo attraverso trucchi segreti è un‘arma alla quale non vogliono rinunciare.


“Io e te siamo unici, Mina, e ne paghiamo il prezzo. Ma ricordati una cosa: gli altri hanno su di te il potere che tu dai loro, e non di più. Lascia che guardino, se vogliono. Perché non farli pagare per il piacere di guardare, se ne hanno voglia?”

 

Mina e Vincent sono la coppia vincente di questo romanzo. Entrambi convivono con ossessioni e manie compulsive che gli permettono di riflettersi l’uno negli occhi dell’altra.

Mina è ossessionata dalla pulizia e terrorizzata dai germi. Non esce di casa senza almeno un vasetto di gel igienizzante nella borsa e non ama il contatto fisico.

Vincent è terrorizzato dai numeri dispari e allo stesso tempo ossessionato dai numeri pari. La sua vita è tutta un calcolo.

Entrambi hanno atteggiamenti al limite del maniacale ma insieme sono una forza. Provano una profonda stima reciproca e la fiducia è alla base del loro rapporto; ingredienti fondamentali che gli permetteranno di arrivare alla soluzione del caso.

 

Una lettura dal ritmo incalzante e dirompente, una trama complessa, ricca di colpi di scena e di adrenalina.

Ammetto che sento già la mancanza di Mina e Vincent e spero di leggere presto un altro capitolo di questa nuova serie.


RECENSIONE "IL PREDICATORE" DI CAMILLA LACKBERG

lunedì 29 novembre 2021


IL PREDICATORE

Camilla Lackberg

462 pagine

Marsilio

Data uscita: 10 maggio 2018 (2° ed.)

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TRAMA

 

Da più di vent'anni una dolorosa faida lacera la famiglia Hult: Ephraim, il predicatore che infiammava le folle promettendo guarigione e salvezza, ha lasciato ai suoi discendenti un'eredità molto controversa. Il peso del sospetto continua a gravare su un ramo del clan, coinvolto suo malgrado nella sparizione di due ragazze risalente a molti anni prima. Una vicenda che nel delizioso paesino di Fjallbäcka, sulla costa occidentale della Svezia invasa dai turisti per la bella stagione, torna a essere sulla bocca di tutti dopo l'omicidio di una giovane donna, quando in una splendida gola naturale, sotto quel corpo martoriato, la polizia scopre anche i resti di due scheletri. La calda estate di Erica Falck e Patrik Hedström, che presto avranno un bambino, viene cosi sconvolta da un'indagine che, in un'angosciosa lotta contro il tempo, cerca di sviscerare i meccanismi della seduzione del potere, sfidando la malevolenza di una piccola comunità di provincia carica di segreti. In questo secondo episodio della serie di Erica Falck, Camilla Läckberg si conferma maestra nel tessere gli intrighi di una società chiusa, dove l'apparenza conta sopra ogni cosa e scoprire cosa accade realmente nella vita degli altri si rivela un'impresa alquanto complessa.

 

IL PENSIERO DI FRANCI

 

“La giornata cominciò in maniera promettente. Si svegliò presto, prima del resto della famiglia, e dopo essersi vestito il più silenziosamente possibile riuscì a sgattaiolare fuori senza farsi notare. Prese anche l’elmo da cavaliere e la spada di legno, che fece oscillare felice mentre percorreva di corsa i cento metri dalla casa all’imbocco di Kungsklyftan. Si bloccò per un attimo e guardò pieno d’ammirazione la spaccatura verticale nella roccia.”

 

Dopo “La principessa di ghiaccio” Camilla Lackberg ci delizia con “Il predicatore”, un thriller ad alta tensione.

 

Protagonista di questo nuovo romanzo, ambientato un anno e mezzo dopo il precedente, è la famiglia Hult, famosa per tutte le vicissitudini che ha attraversato, per i conflitti fra i componenti ed i segreti che ruotano attorno alla figura di Ephraim Hult, il predicatore.

 

Erica è prossima al parto mentre Patrik, supportato da Martin Molin, è alle prese con alcuni omicidi che scuotono la loro Fjallbacka.

 

Diciamo che i colpi di scena non mancheranno e ad ogni pagina che volterete crescerà la curiosità.

 

Camilla Lackberg ci offre un’altra storia adrenalinica e coinvolgente, un romanzo scorrevole e pieno di intrigo.

Io sono di parte, lo so, ma se non lo avete fatto recuperate i suoi romanzi e fatemi sapere cosa ne pensate!


RECENSIONE "LA PRINCIPESSA DI GHIACCO" DI CAMILLA LACKBERG

lunedì 25 ottobre 2021

 


LA PRINCIPESSA DI GHIACCIO

Camilla Lackberg

458 pagine

Marsilio

Data uscita: 20 settembre 2018 (5° ed.)

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TRAMA

 

Erica Falck è tornata nella casa dei genitori a Fjällbacka, incantevole località turistica sulla costa occidentale della Svezia che, come sempre d'inverno, sembra immersa nella quiete più assoluta. Ma il ritrovamento del corpo di Alexandra, l'amica d'infanzia, in una vasca di ghiaccio riapre una misteriosa vicenda che aveva profondamente turbato il piccolo paese dell'arcipelago molti anni prima. Erica è convinta che non si tratti di suicidio, e in coppia con il poliziotto Patrik Hedström cerca di scoprire cosa si nasconde dietro la morte di una persona che credeva di conoscere. A trentacinque anni, con la sensazione di non sapere bene cosa volere nella vita ma stimolata da un nuovo amore, approfitta del suo status di scrittrice per smascherare menzogne e segreti di una comunità dove l'apparenza conta più di ogni cosa.

 

IL PENSIERO DI FRANCI

 

“La casa era deserta, vuota. Il gelo penetrava in ogni recesso. Nella vasca si era formata una sottile pellicola di ghiaccio, e lei aveva cominciato ad assumere un aspetto leggermente bluastro. Gli parve che somigliasse a una principessa, lì stesa. Una principessa di ghiaccio.”


Camilla Lackberg, scrittrice svedese con all’attivo 10 romanzi e qualche raccolta di racconti per un totale di circa 20 milioni di copie vendute in oltre 50 paesi. La mia grande passione letteraria, la scrittrice di gialli che amo profondamente.

 

La serie “I delitti di Fjallbacka” è senza ombra di dubbio straordinaria, dieci libri che si leggono senza interruzione e senza sosta. A pochi giorni dall’uscita del nuovo romanzo “Il codice dell’illusionista”, primo volume di una trilogia scritto a quattro mani con Henrik Fexeus, ho scelto di rileggerli tutti per potervene parlare e magari, se non lo avete ancora fatto, spingervi a leggerli e dirmi la vostra.

 

“La principessa di ghiaccio” è il primo episodio che vede i protagonisti, Patrik Hedstrom e Erica, alle prese con il ritrovamento di Alexandra Wijkner, amica del cuore di Erica, morta nella vasca da bagno di casa. Suicidio o omicidio? Un caso che scaverà nel passato dell’amica e della cittadina, Fjallbacka, riportando a galla segreti tenuti per troppo tempo nascosti.

 

Si tratta di un giallo coinvolgente, dalle ambientazioni magiche e dai personaggi ben definiti e strutturati nella loro singolarità. Impossibile non sentirsi coinvolti dagli intrecci che la penna della Lackberg riesce a creare.

Il suo stile è scorrevole, peculiarità che rende i suoi romanzi godevoli e attraenti. Il finale poi, inaspettato, di quelli che ti fanno capire che quello che ti aspettavi non è necessariamente la verità. 


RECENSIONE "L'UCCELLINO ROSSO" DI ASTRID LINDGREN

mercoledì 4 marzo 2020


Essere in grado di ritornare bambini tramite la lettura è un grande privilegio.
Ed a me è successo grazie a questo libro, edito Iperborea, che ringrazio per avermene gentilmente inviato una copia e per avermi permesso questa collaborazione.
Si tratta di quattro racconti brevi, inediti in Italia, della famosa scrittrice di libri per bambini (autirce del famosissimo Pippi Calzelunghe)
Quattro racconti dove i protagonisti sono i bambini, soggetti preferiti dalla scrittrice. A loro la responsabilità di trasformare, grazie anche alla fantasia, le difficoltà ed i dolori di una vita condotta nella miseria più totale, in qualcosa di magico.
Grigio è il colore che assegnerei a questa raccolta, la tristezza fa da sfondo ad ogni racconto.
Troviamo due fratellini orfani, adottati da un contadino senza cuore che ha come pensiero principale quello di farli lavorare a più non posso, togliendo loro la gioia di essere bambini. Sarà un uccellino rosso a fargli scoprire un luogo incantato dove è sempre primavera e dove ci sono tanti bambini liberi di giocare.
Poi c’è Malin, una ragazzina orfana, costretta a vivere in un ospizio per poveri. Per lei invece sarà il canto di un usignolo e le parole di una poesia a darle il coraggio di scacciare la tristezza semplicemente piantando un semino per terra…
Stina Maria, solo recitando una filastrocca, si trova prigioniera dei “sottoterrestri”, protagonisti dei magici racconti del nonno.
Ed infine Nils, costretto a letto per via della febbre, sogna di essere l’eroe di un’avventura che lo porterà a salvare il re in persona.
È stata una lettura scorrevole e piacevole; l'edizione è arricchita dalle illustrazioni Anna Pirolli.
Mi è piaciuto moltissimo il ruolo attribuito alla fantasia, così importante per i nostri bimbi.
Con la fantasia si è in grado di trasformare il negativo in qualcosa di magico. L'importante però, è tornare sempre con i piedi per terra.

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