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RECENSIONE "DOMANI INTERROGO" DI GAJA CENCIARELLI

venerdì 20 gennaio 2023


DOMANI INTERROGO

Gaja Cenciarelli

240 pagine

Marsilio #giftedby

Data uscita: 06 settembre 2022


TRAMA


La periferia romana dove sorge la scuola che è al centro di questo romanzo è la Rebibbia raccontata da Zerocalcare. Nel liceo si parla romano, e le aule sono abitate da strani esseri viventi: alcuni disegnati sui muri, alcuni umani ma dalle cui bocche escono suoni incomprensibili alla professoressa, che non ha mai pensato di avere la vocazione all'insegnamento e invece ce l'ha, solo che non è una vocazione, è un mestiere. La professoressa, infatti, non ama la vocazione, ama l'inglese. La professoressa è un'intellettuale. La professoressa ha studiato in Italia e all'estero. La professoressa cammina, cammina, cammina perché Roma è grande e perché camminando pensa. Gli studenti e le studentesse, invece, non camminano, vanno in motorino o in macchina, e non studiano. Gli studenti e le studentesse - e tutti lo siamo stati - sanno valutare, pesare le persone che siedono dietro la cattedra e, nonostante non abbiano voglia di aprire i libri, sentono, piano piano, il desiderio di capire la professoressa, e di esserne capiti. Danilo Dolci ha scritto che si cresce solo se sognati, e l'autrice di questo romanzo chiosa che si può crescere anche se sei l'incubo di qualcuno. Tra i professori di Frank McCourt e Domenico Starnone, passando per gli studenti in piedi sul banco nell'Attimo fuggente, sta la professoressa di Gaja Cenciarelli, convinta sì che la cultura sia qualcosa di quotidiano, convinta sì che certe parole dialettali o certe squadre di calcio, certe sigarette fumate insieme agli studenti prima che la lezione cominci facciano parte del lavoro di chi insegna e di quello di chi impara, ma disillusa che l'istruzione possa - come si sente dire spesso - salvare il mondo. Ciò nonostante, in questo romanzo di Shakespeare e spaccio, la professoressa il mondo lo salva. Perché il mondo è le persone che incontriamo. Specialmente a scuola.


IL PENSIERO DI FRANCI


Le tremano le gambe, come sempre davanti a un cambiamento. Sente il corpo tutto intero: suda, il sangue pulsa forte ovunque. Ha il respiro affannato. I mostri, i mostri. Non è all’altezza. Non ce la farà. Non conosce nessuno. È sola, in una scuola enorme. Non ha gli strumenti per affrontare i ragazzi di qui: che lingua parlerà?”


Lei insegna inglese ma la lingua per parlare ai ragazzi della quinta A, in una scuola alla periferia di Roma Est, viene esclusivamente dal cuore, e non sempre è fatta di parole.

Il rapporto professore-studente supera il confine della professione, sfociando nella vita privata e diventando più una questione personale che non scolastica.

Un legame, quello con gli studenti, che va oltre un banco ed un libro di testo.


Un libro emozionante che parla della scuola come non siamo soliti immaginarla, di una professoressa che va oltre all’insegnamento, guardando i suoi studenti e vedendo oltre, considerandoli uomini e donne, consigliando loro come meglio comportarsi nella vita e accompagnandoli, mano nella mano, come una madre.


Un libro che racconta di come, a volte, e aggiungo FORTUNATAMENTE, il lavoro non sia esclusivamente lavoro, ma molto di più, nonostante la complessità del mestiere dell’insegnante, soprattutto ai giorni nostri, dove ciò che si insegna si fonde con il background degli studenti e con le difficoltà del quotidiano.


OGGI LA MAMMA LEGGE "VICTORIA BLACK. IL DIAMANTE DELLA NOTTE" DI HARRIET MUNCASTER

mercoledì 18 gennaio 2023


VICTORIA BLACK. IL DIAMANTE DELLA NOTTE

Harriet Muncaster

302 pagine

Deagostini

Data di pubblicazione: 26 ottobre 2021


Victoria Black è la principessa di Selva Spirilla e coltiva il desiderio di diventarne la futura regina.

Insieme alla sorella Celestine sono “figlie” di un diamante impuro, condizione che tendenzialmente rende irrealizzabile il desiderio di Victoria.


Le sorelle sono molto diverse fra loro; Victoria è molto arrabbiata per la questione diamante nero e la conseguente non appartenenza alla stirpe reale e questo la rende determinata più che mai a raggiungere il suo obiettivo. È una ragazza che non esce mai, non ha amici, è molto distante e riservata.

Celestine invece, al contrario, non è minimamente interessata alla questione trono, è altruista e vuole molto bene alla sorella anche se, quest’ultima, è molto gelosa delle sue amicizie.


Quando anche Victoria incontrerà una nuova amica, felice di poterla aiutare a diventare regina ecco le cose sembrano complicarsi…


Chi è che trama alle loro spalle e sembra essere disposto proprio a tutto?

Chi si approfitterà di Victoria, screditandola di fronte agli abitanti di Selva Spirilla?


Una lettura divertente e coinvolgente che alimenta la curiosità fino alla fine.

Prossimamente vi parlerò del seguito di questo libro, “Victoria Black. Il regno delle gemelle”, uscito, sempre per DeAgostini, il 18 ottobre scorso.

RECENSIONE "MRS. MARCH. LA MOGLIE DELLO SCRITTORE" DI VIRGINIA FEITO

mercoledì 4 gennaio 2023

 

MRS. MARCH. LA MOGLIE DELLO SCRITTORE

Virginia Feito

368 pagine

Harper Collins #giftedby

Data uscita: 6 settembre 2022


TRAMA


L'ultimo romanzo di George March è come sempre un successo, adorato dai lettori e dalla critica. Nessuno potrebbe essere più fiero della sua devota moglie, che si sente parte di tutti gli onori e i riconoscimenti: Mrs. March è infatti completamente dedicata al marito. La sua vita nell'Upper East Side segue una rigida routine fatta di dignità e totale controllo. Finché una mattina, mentre compra il pane nella consueta pasticceria, Mrs. March conversa con la commessa e per caso capisce che la protagonista del romanzo, una disgustosa e meschina prostituta, è ispirata a lei. Stringendo la borsetta di pelle nei guanti color menta, fugge dal negozio, sconvolta. Cosa può aver fatto per meritare una tale umiliazione? Il sospetto comincia a insinuarsi insidioso nella sua mente. E tutto quello che credeva di sapere su George e su se stessa inizia a sembrarle un inganno. La paranoia la spinge a frugare tra i documenti del marito, fino a trovare un articolo di giornale che parla di una donna scomparsa. Forse George c'entra qualcosa? Nella notte, Mrs. March inizia a sentire strani rumori, i pensieri la assalgono senza sosta e in più nella casa iniziano ad apparire degli scarafaggi impossibili da debellare... Finché la donna decide. Deve fare qualcosa per scoprire la verità. Mrs. March. La moglie dello scrittore è un romanzo fenomenale che combina atmosfere hitchcockiane con uno humour incredibilmente nero. Virginia Feito, con un talento fuori dall'ordinario, ci regala una riflessione tagliente sulla fragilità del nostro essere.


IL PENSIERO DI FRANCI


Mrs. March fa parte di quella categoria di donne della buona società, molto attenta all’aspetto esteriore ma perennemente in lotta con sé stessa per il fatto di non sentirsi mai all’altezza rispetto alle altre donne. Suo marito, George March, è il suo principale motivo di orgoglio; è uno scrittore di successo che ha appena pubblicato l’ultimo romanzo, ovviamente osannato dalla critica.


Qualcuno però farà notare a Mrs. March che le somiglianze fra lei e la protagonista di quest’ultimo romanzo sono notevoli… peccato però che la protagonista sia una prostituta!

È così che Mrs. March cade in una profonda crisi; il marito le appare bugiardo, i suoi atteggiamenti loschi e contraddittori oltre a conoscenti e amici che sembrano parlarle alle spalle, giudicandola in malo modo.


Cosa nasconde veramente George? Quanto del giudizio altrui influisce sulla vita di Mrs. March?


L’ossessione, e nello specifico la “dipendenza” dal giudizio e dalle opinioni altrui è il tema principale del libro.

Mrs. March è una persona all’apparenza equilibrata, distinta, ma che nasconde un profilo fortemente psicopatico e problematico. Un personaggio molto interessante da scoprire e analizzare.


Una lettura scorrevole ed avvincente, pregna di analisi introspettive, fondamentali per dare maggiore valore ed importanza al personaggio di Mrs. March.

RECENSIONE "PAGGHIOLA" DI SIMONA PENNISI

lunedì 19 dicembre 2022


PAGGHIOLA

Simona Pennisi

272 pagine

Bookabook #giftedby

Data uscita: 8 settembre 2022


TRAMA


Abitare in un vecchio palazzo può essere difficile, soprattutto quando gli anziani condomini sono specializzati nell'arte antica del "cuttìgghiu", ossia nel mobilitarsi ogni volta che qualcuno o qualcosa modifica l'equilibrio del caseggiato. Caterina vive con il suo Pinscher nell'appartamento ereditato dalla nonna, e tra università e lavoro conduce una vita regolare, fino a quando l'arrivo di una nuova famiglia nello stabile sorprende e scombussola non solo la vita dei vicini, ma anche la sua. Tra appostamenti sui balconi, agguati sui pianerottoli e improvvise assemblee condominiali, ha inizio una strana rivoluzione. Il libro sulle regole del buon vicinato non serve a placare gli animi: Caterina si lascia trasportare dagli eventi e presto appoggiare l'occhio allo spioncino della porta diventa un'abitudine anche per lei, proprio come una vera "cummàri".


IL PENSIERO DI FRANCI


Abitavo in un vecchio stabile del centro città, l’appartamento l’avevo ereditato da mia nonna ottantenne che a malincuore dovette cederlo per trasferirsi in una casa di riposo. L’ha lasciato alla mia famiglia, insieme – come fosse un unico blocco – al suo prezioso set di pentole, all’inestimabile armadio d’ingresso, alle sue amate amiche di burraco, conosciute come cuttigghiare di professione e diventate le mie nuove vicine di casa.”


Ed è così che Caterina approda nel condominio dove tutti sanno tutto di tutti.

Vivere in un condominio regala un’idea di condivisione (spesso non gradita) e di collettività, soprattutto se i vicini di casa amano tenere l’occhio sempre appoggiato allo spioncino della porta, alla ricerca di ogni informazione possibile che alimenti la loro curiosità su tutto ciò che li circonda.


Caterina conosce bene le dinamiche del palazzo; sa che ci sono regole da rispettare e che ci sono provvedimenti che possono essere presi in qualsiasi momento, se ritenuti necessari.

Sarà l’ingresso di Veronica e dei suoi due figli, i nuovi vicini, a scuotere gli equilibri del condominio e dei suoi abitanti.

Veronica appare da subito come uno spirito libero, poco incline al rispetto delle regole, agli occhi dei condomini una persona che non può assolutamente continuare a vivere con loro. Ma in realtà, sarà proprio Veronica a cambiare l’assetto condominiale, ed a dimostrare che è molto importante guardare oltre, non fermarsi alla prima impressione.


Fra Caterina e Veronica nascerà uno splendido rapporto, fatto di alti e bassi, di serate in compagnia, di chiacchiere e di sana solidarietà femminile.


In questo romanzo, che ho amato per la sua intensità e per le risate che mi ha regalato, notiamo, senza troppa difficoltà, la crescita di Caterina, la sua evoluzione. Una crescita che, grazie all’amicizia con Veronica, le permetterà di modificare il suo approccio verso gli altri e anche verso se stessa.

Un libro che mi sento di consigliare, soprattutto in questo periodo dove siamo tutti alla ricerca del giusto regalo di Natale.

Ecco, se proprio non avete idea, regalate Pagghiola. Sono certa che regalerete sorrisi e serenità.

Un immenso grazie ad Aldostefano Marino per la fiducia.

RECENSIONE "DOPO NARCISO LA PRIMAVERA" DI FEDERICA BOSCO

mercoledì 7 dicembre 2022


DOPO NARCISO LA PRIMAVERA

Federica Bosco

336 pagine

Vallardi #giftedby

Data uscita: 20 settembre 2022


TRAMA


Tutti ne hanno sentito parlare, molti l’hanno incontrato, chi ci è passato non può dimenticare. La dinamica creata dal narcisista maligno prende il cervello delle sue vittime in ostaggio, ne calpesta l’identità e la fiducia in se stesse. L’amore diventa ossessione, annullamento, demolizione del sé. Federica Bosco è passata attraverso tutto questo: come lei, ogni giorno, tantissime donne (e uomini) affrontano l’incubo di una relazione tossica, perché il narcisismo patologico è un disturbo della personalità sempre più diffuso. Federica Bosco ha trovato il coraggio di non arrendersi e, con tenacia e pazienza, ha ricomposto i pezzi della sua vita, della sua anima, in un ordine nuovo. Per rinascere migliore, più forte, più solida, più vera. Soprattutto ha deciso di usare la sua esperienza e la sua penna e di metterle al servizio di chiunque ne abbia bisogno, per far sì che sempre meno persone cadano nella trappola dei narcisisti. Un libro che insegna a riconoscere i segnali di pericolo e soprattutto a uscire, con caparbietà, pazienza e un percorso strutturato, dal limbo disperato di una relazione tossica, spezzando una volta per tutte l’incantesimo della manipolazione.


IL PENSIERO DI FRANCI


Hai scoperto di avere a che fare con un narcisista patologico, o addirittura maligno. Lo hai scoperto più o meno casualmente, inciampando in qualche articolo, un film, un post o addirittura un meme. Il tuo mondo è crollato, distrutto, raso al suolo, ti sei resa conto di aver perso il controllo della tua vita, ma adesso quel dolore ha un nome, una classificazione. Ti guardi allo specchio e non ti riconosci più, sei l’ombra di quella che eri: al posto della donna bella, intelligente, solare, ottimista e fiduciosa, c’è adesso una persona confusa, ossessionata, boccheggiante, delirante.”


Federica Bosco tratta dettagliatamente, con dovizia di particolari, un tema importante come quello del narcisismo. Fra le pagine di questo libro sarà possibile ascoltarsi e rendersi conto di quali caratteristiche ci permettono di comprendere quando siamo di fronte ad un uomo narcisista.

Il libro è diviso in tre parti, ampiamente trattate grazie ad un profondo studio dell’autrice su testi di psicologia e psichiatria e sulle testimonianze delle vittime.

La prima parte, contenente le informazioni generali sul narcisismo e su come evolve la storia d’amore, dalla nascita alla rottura. La seconda parte, che racconta di come si può ri-nascere dopo la morte, di come ci si possa rimettere in piedi dopo essere state travolte dal dolore. La terza parte, la più impegnativa a mia avviso per il carico emotivo necessario alla lettura, dove viene presentato tutto il lavoro che è necessario fare su stesse per ritornare a prendersi cura di sé.


Si tratta di una lettura intensa, profonda e di grande riflessione perché ci porta a confrontarci con la realtà e con quelle notizie di cronaca che spesso, purtroppo, siamo costretti a sentire.

Un testo che sicuramente può aiutare chi si trova in una situazione di questo genere, ma anche destinato a chi vuole conoscere di più di un argomento poco trattato. 


RECENSIONE "IL PAPAVERO RECISO" DI EMANUELE LORETI

venerdì 28 ottobre 2022


IL PAPAVERO RECISO

Emanuele Loreti

336 pagine

Gruppo Albatros Il Filo #giftedby

Data uscita: 31 marzo 2022


TRAMA


Qual è il sentimento più forte che alberga nell'animo di una persona? Quello in grado di permettere di superare ogni avversità che la vita ci mette di fronte? In molti diranno l'amore... In realtà è l'ambizione. Phil e Alex sono due ragazzini che vivono in una piccola "comunità" di orfani, sfruttati per commettere furti e piccoli reati. Proprio quando sembrano sul punto di acquisire la loro agognata libertà, l'ultimo lavoro che dovevano svolgere li mette nei guai. Costretti a separarsi, vengono portati a intraprendere due strade completamente diverse... Ci vorranno anni prima che i due ragazzi tornino a incontrarsi e la loro ambizione non si è minimamente placata... A cosa li porterà?


IL PENSIERO DI FRANCI


Alex e Phil sono due orfani, costretti a rubare dal Guercio, colui che li ha “cresciuti” all’interno della sua Tana. Il mondo è un luogo difficile dove vivere e loro lo sanno, le giornate sono piene di insidie e non possono mai farsi cogliere impreparati.

Phil è un ragazzo riflessivo, intelligente e di solito non interviene mai a sproposito al contrario di Alex, che invece la lingua la usa anche troppo. Entrambi si completano, sono una squadra. E lo sono anche quando la missione che devono intraprendere per il Guercio li porterà ad un bivio e farà prendere, ad entrambi, una strada diversa, divisi l’uno dall’altro…


Dopo tutta una vita insieme ci scambiammo un ultimo sguardo, ci bastava quello quando niente ci sarebbe bastato”


Si ritroveranno dieci anni dopo, sempre complici e con la stessa sete di potere, un’ambizione potente che li vuole entrambi nel mondo della politica.

Il supporto di Madame Orly, componente di una delle famiglie più influenti del periodo, sarà fondamentale e permetterà loro di fare carriera e di dare vita a qualcosa di davvero grande.


Un esordio davvero particolare ed impegnativo, soprattutto per i repentini cambi di voce narrante, che a volte mi hanno fatto perdere il filo della trama. I temi trattati sono diversi, dalla politica alla magia, e spingono il lettore a porsi domande ed a riflettere, soprattutto per la possibilità di trasporre tutto questo nella vita reale di tutti i giorni, la nostra.

Ho apprezzato molto la decisione di Loreti di lasciare un finale aperto.

Possiamo aspettarci, quindi, un ritorno di Alex e Phil?


Grazie ad Aldostefano Marino per la fiducia




RECENSIONE "IL BISTROT DELLA SPERANZA" DI BETH MORREY

venerdì 21 ottobre 2022


IL BISTROT DELLA SPERANZA

Beth Morrey

348 pagine

Garzanti #giftedby

Data uscita: 21 giugno 2022

 

TRAMA

 

Teiere azzurre, tavolini di ferro battuto, tovagliette di cotone arcobaleno. Sono i colori le prime cose che Delphine nota quando entra nel piccolo bistrot all'angolo. C'è qualcosa, in quel posto, che la fa sentire a proprio agio, forse il profumo delle torte speziate, forse il caldo sorriso dei proprietari. Lei, in realtà, è entrata solo per rispondere all'annuncio «Cercasi cameriera», un lavoro che le permetterebbe di pagare la scuola di Emily, la figlia che sta crescendo da sola. Eppure, giorno dopo giorno, ha l'impressione che quel posto abbia qualcosa di magico, a partire dai clienti che, entrando, le illuminano la giornata. C'è Lexy, con il suo marcato accento francese, che chiede sempre un tè caldo con una parola gentile; c'è Roz, un'insegnante che, dietro il perenne broncio, nasconde un animo sensibile che esplode in una risata improvvisa mentre addenta un muffin; e Dylan, che con voce ipnotica canticchia insieme alla radio vecchie canzoni rock. In poco tempo, Delphine trova nel bistrot un'altra famiglia. Quello che però non si aspettava di trovare era il coraggio di riprendere in mano i sogni messi da parte. Finire la scuola, esibirsi su un palco, uscire per un appuntamento: tutte cose che, a ventotto anni, non credeva più di poter realizzare. Perché i gesti di gentilezza non restano inascoltati. Sono gesti che si diffondono da una persona all'altra come un fiume che, inarrestabile, arriva al mare. Un fiume che nasce dalla speranza ritrovata.

 

IL PENSIERO DI FRANCI

 

Una storia di rinascita femminile. Il racconto di come un’ambizione spinga a tirare fuori il meglio di sè per affermarsi, per riscattarsi.

Delphine Jones è una ragazza madre, che vive con la figlia Emily di 11 anni ed il padre, vedovo. Una quotidianità difficile la loro, lo spettro della madre aleggia in casa, il padre soffre nonostante siano passati tanti anni, e sono tanti i momenti in cui cade preda di una profonda depressione. Inoltre il loro rapporto non è mai stato dei migliori, Delphine non ha mai sentito la “vicinanza” del padre.

Non hanno soldi, e lei, che non ama perdersi d’animo, cerca in tutti i modi di far quadrare i conti.

 

Delphine è sempre stata una ragazza intelligente e amante dello studio, soprattutto della letteratura. Per lei non è un problema saltare da un lavoro precario all’altro, ed è così che approda come cameriera al bistrot, dopo l’ennesimo fallimento lavorativo.

 

Per Delphine è un’ottima opportunità, è felice, perchè può dimostrare che oltre che brava è anche intelligente. Le avversità e le difficoltà quotidiane non la abbattono, anzi, lei trae forza proprio dai momenti peggiori.

 

Incontrerà Letty, un’adorabile anziana che ricerca la compagnia di qualcuno che le parli in francese per permetterle di “ricordare”, di restare con un piede nel passato.

 

Un piede che è costretta a mettere anche Delphine, che si troverà a fare i conti con il suo passato, con coraggio e sincerità, per far pace con i propri errori e guardare avanti, verso un futuro migliore.

 

Una lettura piacevole, che tratta di famiglia, di rapporti con i genitori, di depressione e di dolore.

Una storia vera, che ricorda che dopo ogni caduta è importante alzarsi e ripartire.

 


RECENSIONE "SCUOLA DI FELICITA' PER ETERNI RIPETENTI" DI ENRICO GALIANO

venerdì 30 settembre 2022


SCUOLA DI FELICITA’ PER ETERNI RIPETENTI

Enrico Galiano

176 pagine

Garzanti #giftedby

Data uscita: 30 agosto 2022

 

TRAMA

 

Arriva un momento in cui si è convinti che non ci sia più bisogno di imparare. Ma basta un attimo per capire che le nostre sicurezze, spesso, sono solo un modo per far tacere la paura. Perché vivere intensamente è questo che fa: paura. E sono proprio i giovani a metterci davanti agli occhi una simile verità. Sono loro a rendere chiaro e lampante ciò che nella vita si è sempre saputo, ma non si sapeva di sapere. O ci si rifiutava di sapere. Capitolo dopo capitolo, Enrico Galiano ci porta a scuola di felicità. Una scuola in cui le lezioni sono piccole e grandi allo stesso tempo – sull'amore, il coraggio, la libertà – e impartite non da chi siede dietro la cattedra, ma dai ragazzi stessi. Scopriremo così che hanno ragione loro, quando ridono fino alle lacrime mentre gli adulti li osservano seri. Hanno ragione, quando amano fino a stare male mentre gli adulti li guardano con un sorriso accondiscendente. Hanno ragione, quando cadono, quando non capiscono, quando tartassano di domande finché ottengono una risposta chiara. Quando si arrabbiano perché non si sentono ascoltati. Grazie ai ragazzi, ci si rende conto che, per quanta strada si sia fatta, per quanta esperienza si sia accumulata, si è sempre eterni ripetenti. Eterni ripetenti alla scuola della felicità. Dopo aver dominato per mesi le classifiche con L'arte di sbagliare alla grande, Enrico Galiano torna con un saggio che è come una giornata di sole dopo mesi di pioggia. Ci fa entrare nella sua classe ad ascoltare le voci e le storie di ragazze e ragazzi, e ci trasmette un'inaspettata leggerezza: leggendo queste pagine, nasce, spontanea, una voglia improvvisa di cominciare a vivere davvero.

 

IL PENSIERO DI FRANCI

 

Ogni libro di Enrico è una carezza, un porto sicuro dove rifugiarmi quando ho voglia di coccole.

In questo nuovo libro Enrico ci racconta di quanto ogni giorno lui impari dai suoi alunni, di quanto loro siano quegli occhi e quella bocca strabordanti di verità, quella verità che per un qualche motivo si è scordata, si è fatto finta di dimenticare. Per paura.

 

“La vita è una pioggia, anche se sotto l’ombrello si sta asciutti e protetti, i momenti migliori saranno sempre quelli in cui te ne freghi, chiusi l’ombrello e ti metti a correre.”

 

Capitoli brevi che ci raccontano di quanto sia importante inseguire i sogni, avere coraggio, il coraggio di usare il cuore.

Di quanto non ci si debba sentire mai arrivati, perché, anche se ci sembra di essere a pochi passi dalla linea del traguardo, siamo sempre e solo all’inizio.

E poi di cosa voglia dire volere bene, di quanto si possa fare qualcosa a dispetto del destino, dell’importanza del qui e ora, dell’esistenza di un momento giusto, del rispetto, della libertà.

 

“Non sei davvero libero quando puoi fare tutto quello che vuoi. Sei libero quando vuoi davvero tutto quello che fai.”

 

E ancora della lentezza, della calma, del giusto valore alle cose, di scelte, di colpe.

Di ascolto e di silenzio.

Di suono e rumore.

 

E di amore. Perché amore è cercarsi, trovarsi e vedersi.

E se serve… anche perdonarsi.

 

Regalatevi qualche ora in compagnia di questo libro, vi renderete conto che sentirete il bisogno di rileggerlo più volte.

 


RECENSIONE "LA SIRENA DI BLACK CONCH" DI MONIQUE ROFFEY

mercoledì 7 settembre 2022


LA SIRENA DI BLACK CONCH

Monique Roffey

240 pagine

Marsilio #giftedby

Data uscita: 14 giugno 2022

 

TRAMA

 

Sono secoli che Aycayia nuota nelle acque dei Caraibi, al largo dell'isola immaginaria di Black Conch. Tantissimi anni fa era una donna giovane, la più bella del suo villaggio, che la maledizione delle mogli gelose aveva trasformato in una creatura marina, intrappolandola nel corpo di un pesce. Perché Aycayia non era solo bella, era anche sensuale, sprigionava un'energia erotica che risvegliava inquietudine e faceva paura. Per questo era stata punita. Da qualche tempo, alba dopo alba, il suo corpo di sirena emerge dal mare, attratto dalla melodia intonata da un pescatore solitario. Un giorno, mentre crede di avvicinarsi alla barca che conosce, Aycayia si ritrova preda di uomini senza scrupoli, che la catturano e la trascinano a terra come un trofeo. Sarà David, il pescatore dalla bella voce, a liberarla, e le sue cure e il suo amore la spoglieranno di pinne e squame, rimutandola in donna. Tra i loro due mondi, così infinitamente distanti, comincerà a vibrare un sentimento di fiducia, che diventerà indifeso abbandono, fino all'esplosione della passione, delicata e primitiva insieme. Ma non tutte le trasformazioni sono per sempre e, si sa, la gelosia – come l'amore – può avere la forza di un uragano. Un racconto che si snoda con la purezza delle favole, una fiaba moderna e dolceamara che intreccia con ironia gli ingredienti del mito al pungente realismo del quotidiano.

 

IL PENSIERO DI FRANCI

 

St. Constance, isola di Black Conch.

È in una mattina di primavera come tante, fatta di musica, spinelli e pesca, che David, a bordo della sua Simplicity, vede lei. Una donna fra le onde.

Aycayia è una meravigliosa ed imponente sirena, attratta ed incantata dai suoni che sente provenire dalla barca.

I loro saranno incontri fatti di sguardi e di condivisione di melodie fino alla cattura di Aycayia, per mano di alcuni pescatori dell’isola.

David si sente profondamente in colpa; se avesse vigilato su di lei ora non se ne starebbe appesa a testa in giù come un trofeo da sfoggiare. Ed è così che la libera e la porta a casa sua.

 

David si prende cura di lei fino alla sua totale (apparentemente) ri-trasformazione in donna. Aycayia era stata trasformata in sirena a seguito di una maledizione ricevute dalle altre donne, gelose della sua bellezza e del suo “successo” con gli uomini. Ma purtroppo la maledizione resta incollata alla pelle di Aycayia come un tatuaggio. Indelebile.

 

Il loro rapporto, inizialmente freddo e condito da una sana paura dell’altro, evolverà, in un crescendo di desiderio e passione, fino all’amore. Un sentimento a tratti sconosciuto per Aycayia, la quale cercherà di dare un nome alle sensazioni che prova nei confronti di David, al suo desiderio di una nuova vita, un nuovo inizio con i suoi nuovi amici mentre, contemporaneamente, si trova a combattere con la malinconia e la nostalgia per il mare, la sua coda, ciò che ha perso.

 

“Black Conch era il presente ed era complicato”

 

L’arrivo di Aycayia permetterà il cambiamento, una nuova vita per alcuni abitanti dell’isola. Una rinascita. Perché le cose belle non sempre hanno il lieto fine, ma, spesso, permettono di apprezzare ciò di cui non ci rendiamo conto.

RECENSIONE "LA CASA DEL TE'" DI VALERIO PRINCIPESSA

lunedì 29 agosto 2022


LA CASA DEL TE’

Valerio Principessa

288 pagine

Feltrinelli #giftedby

Data uscita: 26 maggio 2022

 

TRAMA

 

Gabriel è un ragazzo innamorato delle parole, soprattutto di quelle che è impossibile tradurre in altre lingue – come la giapponese Wabi sabi, che esprime l'autenticità dell'imperfezione, o come iktsuarpok, con cui gli Inuit dell'Artico intendono l'irrequietezza nel controllare se qualcuno sta arrivando oltre l'orizzonte. Parole uniche e sole, come solo si sente Gabriel quando muore sua nonna, con cui viveva. Confuso e smarrito, viene accolto nella casa affidataria della signora Michiko in un rione storico di Roma. Si trova così ad abitare sotto lo stesso tetto con ragazze e ragazzi segnati da storie irreparabili, come il piccolo Leo, come Chiara, che conosce le stelle ma non l'amore, o Greta, sempre concentrata a scrivere messaggi al cellulare, come il minaccioso Scar e Amina, con la sua indicibile esperienza di migrazione. Michiko segue i suoi giovani ospiti rammendando le giornate bucate con tazze di tè fumante, dialoghi pazienti, storie di paesi lontani: parole e gesti piccoli che restituiscono la grandezza dell'universo. Fuori c'è il mondo che conoscono, caotico, ingiusto, a tratti violento, ma nella casa della signora giapponese sono al riparo. Finché un giorno quell'armonia si spezza, e i ragazzi d'un tratto si sentono più orfani di prima. Fa male, ma dura poco: presto scoprono di sapersi fidare l'uno dell'altra, di saper fare famiglia. È l'inizio di una ricerca per le strade di Roma e dentro sé stessi, dove ciascuno mette a frutto il proprio intuito, le proprie qualità – e porta allo scoperto le proprie ferite. Un romanzo d'esordio emozionante, ricco di curiosità e sapere, da cui imparare con grazia e gentilezza.

 

IL PENSIERO DI FRANCI

 

Gabriel viene affidato alla nonna Berta dopo la morte dei suoi genitori. Il loro è un rapporto dove entrambi si prendono cura l’uno dell’altro e, alla morte della nonna, Gabriel viene totalmente travolto dal dolore.

 

“Perché la maggior parte delle persone scappa dal dolore?”

 

È così che finisce a vivere a Casa Retrouvailles, una casa affidataria gestita dalla sig.ra Michiko, la colonna portante di tutta la struttura.

Un luogo dove, gli abitanti, possono essere semplicemente sé stessi, liberi, senza fingere o mostrarsi per ciò che non si è.

Per restare, però, è necessario liberarsi di qualcosa, eredità del passato, e lasciarlo dentro ad un cesto, appoggiato ad una colonna.

DECIDERE significa TAGLIARE. E vivere, guardando in faccia la realtà.

 

Insieme a Gabriel ci sono altri ragazzi dal passato difficile, che hanno sofferto la solitudine e che in questa casa cercano conforto e ascolto, come in una vera famiglia. Ed è esattamente ciò che trovano, perché Casa Retrouvailles è una grande famiglia nonostante non ci siano legami di sangue fra i conviventi.

 

Gabriel è molto critico nei confronti di sé stesso; è certo di essere imperfetto, in disequilibrio, asimmetrico. Una descrizione di sé che la signora Michiko cerca di scardinare, aiutandolo ad accettare il suo essere “irregolare”.

 

“La casa del tè” è un esordio molto interessante, un libro che mi ha inizialmente fatto storcere il naso per il suo incedere lento, a tratti confusionario, ma che alla fine mi ha toccata ed emozionata.


“Ci vuole coraggio ad accettare il destino, solo i cuori forti smettono di soffrire e tornano a battere regolari.”


RECENSIONE "DELITTI A FLEAT HOUSE" DI LUCINDA RILEY

lunedì 22 agosto 2022


DELITTI A FLEAT HOUSE

Lucinda Riley

496 pagine

Giunti #giftedby

Data uscita: 25 maggio 2022

 

TRAMA

 

L'improvvisa morte di Charlie Cavendish, nell'austero dormitorio di Fleat House, è un evento scioccante che il preside è subito propenso a liquidare come una sfortunata tragedia dovuta a una crisi epilettica, malattia per la quale il ragazzo era in cura da tutta la vita. L'autopsia però stabilisce che si è trattato di uno shock anafilattico, di una reazione allergica a un farmaco di uso comune come l'aspirina. Ma Charlie ne era al corrente e sapeva di non doverla prendere... Un errore fatale o un delitto premeditato? Sarà la polizia a far luce sul caso e in particolare Jazmine "Jazz" Hunter, la tenace e volitiva ispettrice che si è appena trasferita in un cottage nella meravigliosa campagna del Norfolk, non lontano dalla scuola. Riluttante a tornare in servizio dopo un periodo sabbatico, Jazz accetterà solo per fare un favore al suo vecchio capo e si accorgerà subito che sono tanti i segreti racchiusi nelle mura di Fleat House, tra intrighi familiari, tradimenti e vendette, ma quello che non si aspetta è che nel giro di pochi giorni venga ritrovato un secondo cadavere e un alunno scompaia. È chiaro che la vicenda è molto più complicata di quanto potesse sembrare all'inizio e che non sarà facile per lei tenere separata vita personale e lavorativa. Un romanzo inedito, l'unico thriller dell'autrice bestseller Lucinda Riley. L'ennesima prova delle capacità di una grande scrittrice che riesce a spaziare tra generi diversi: dall'appassionante narrativa femminile al crime, con una protagonista carismatica e un'ambientazione suggestiva come nella migliore tradizione del giallo.


IL PENSIERO DI FRANCI

 

A Fleat House l’atmosfera si è fatta pesante dopo la scoperta della morte di Charlie Cavendish, figlio di William, noto avvocato di Londra. Charlie era un ragazzo piuttosto dedito al dolce far nulla, molto lontano dal modello del padre più propenso invece allo studio ed al lavoro. Chi a Fleat House poteva volerlo morto?

La sua morte non sarà l’unica a scombussolare equilibri che risultavano già piuttosto precari. Qualche giorno dopo viene trovato anche il corpo di Hugh Daneman, professore morto suicida.

 

Jazmine Hunter-Coughlin, l’ispettrice chiamata ad indagare sui casi, si troverà faccia a faccia con segreti che coinvolgono molte delle personalità di Fleat House: segretaria, preside, insegnanti…

Un’indagine, quella di Fleat House, che la raggiunge nel momento più critico della sua vita, dopo il fallimento del matrimonio a causa del marito, anche lui in polizia, e della sua voglia di divertirsi con le altre colleghe… riuscirà a gestire la sfera personale e lavorativa senza fare confusione?

 

Nulla sarà come sembra in questo romanzo; la trama è stata ben costruita e per me è stato fatto davvero un buon lavoro. Non mancheranno colpi di scena e momenti carichi di suspence.

 

Ricordavo la scrittura della Riley nei suoi romanzi precedenti di genere sentimentale, che nulla avevano in comune con questo, un genere thriller/poliziesco tenuto chiuso in un cassetto per molti anni e pubblicato dopo la sua morte dal figlio.

 

Dopo averlo letto posso affermare di essere rimasta piacevolmente colpita anche dalla Riley che veste panni da detective. Il romanzo ha un ottimo ritmo di lettura grazie alla trama, che mantiene alta attenzione e curiosità dall’inizio alla fine.


RECENSIONE "CATTIVE RAGAZZE" DI ELISABETTA VALLECOCCIA

lunedì 8 agosto 2022


CATTIVE RAGAZZE

Elisabetta Vallecoccia

130 pagine

Dei Merangoli Editrice

Data uscita: 27 ottobre 2021

 

TRAMA

 

L'autrice, già nel titolo del libro, definisce in modo incisivo le protagoniste dei suoi racconti. Sono cattive. In realtà, sono bambine e donne di diverse età che vengono etichettate come tali da chi le ha giudicate non soltanto per il loro modo di pensare, ma anche per il loro vissuto o per l'agire controcorrente. "Una volta forse sarebbero state chiamate streghe, messe al bando, bruciate su un rogo, ora sono 'cattive'. [...] Tutte accomunate dal denominatore comune di essere in qualche modo vittime, di altri, di loro stesse, della loro sensibilità, ma spesso del contesto sociale, della mentalità, del sentire comune, dall'etichettatura che viene data loro e in cui non vogliono riconoscersi."

 

IL PENSIERO DI FRANCI

 

Parlare e scrivere di tentati abusi, abusi veri e propri e violenza sulle donne non è facile. È necessario trovare le parole adatte e soprattutto il giusto modo per farlo.

Elisabetta è riuscita, attraverso i racconti che compongono il suo “Cattive ragazze”, edito Dei Merangoli, a dare voce ad una tematica purtroppo fin troppo presente nella nostra società.

 

Le protagoniste di questi racconti sono donne che hanno immancabilmente sofferto, e, si sa, il dolore porta con sé strascichi a volte sono impossibili da sanare.

 

C’è una bambina punita dai genitori per essere scappata da un uomo dalle cattive intenzioni, un’altra, invece, non riconosciuta dalla madre che la trova così diversa da lei, lontana anni luce da quel modello di donna al quale l’etichetta impone di assomigliare.

 

Ci sono ragazze, abbandonate e profondamente ferite da un amore al quale avevano forse fin troppo creduto, altre che pur di non dipendere da nessuno si “raccontano” cose alle quali nemmeno loro credono, costringendosi a vivere una vita che non è quella desiderata.

 

Ci sono donne che hanno paura di lasciarsi andare a nuove emozioni perché impaurite all’idea di rivivere il dolore, precludendo a sé stesse la possibilità di un riscatto, altre che ripetutamente mentono a sé stesse ed agli altri, in una sorta di quieto vivere ingannevole, dove ci si vuole convincere che amarsi è sufficiente.

 

Ma quando l’amore è sufficiente per spingerti a restare?

 

L’esperienza mi ha insegnato che:

 

-          Amare e rispettare sé stessi è fondamentale

-          Non esiste amore vero che chieda di annullarsi o di sotterrare le proprie ambizioni

-          Nella vita bisogna lottare e avere degli obiettivi.

 

Ma soprattutto che bisogna guardarsi spesso.

Perché solo così potremo essere certe di essere VISTE.

RECENSIONE "IL SILENZIO E' LA MIA LINGUA MADRE" DI SULAIMAN ADDONIA

giovedì 4 agosto 2022


IL SILENZIO E’ LA MIA LINGUA MADRE

Sulaiman Addonia

288 pagine

Francesco Brioschi Editore

Data uscita: 03 marzo 2022

 

TRAMA

 

In tempo di guerra, che forma assume l'amore? Qual è la sua voce? Quale, poi, la lingua per esprimerlo? Saba e Hagos sono due giovani fratelli di Asmara che vivono in un campo profughi. Saba è fiera, pervicace, polimorfa. Ama i libri, studia con profitto, sogna di diventare medico. Hagos è accogliente, dolce, remissivo. Cura le faccende di casa, non sa leggere, scrivere, e neppure parlare: è la sorella minore che dà voce al ragazzo e lo protegge. Il loro legame si fonda su un patto antico, su verità nascoste, desideri inespressi, ed è così forte da fonderli e persino confonderli. Il campo è un micromondo popolato di varie umanità: ci sono Eyob, l'uomo d'affari, Nasnet, la prostituta, ci sono la cantante e il poeta. C'è Jamal, attento osservatore di Saba nella sua intimità, e la levatrice che, come un giudice impietoso, applica la tradizione anche nei suoi risvolti più crudeli. Al campo esistono il bene e il male, la rabbia, la violenza, la compassione, il perdono. È però il silenzio la cifra narrativa del romanzo, la chiave di lettura, lo strumento che permette a Saba e Hagos di capirsi e restare uniti. Con una prosa ricca ed evocativa, Addonia affronta temi quali la scoperta della sessualità e l'identità di genere, il desiderio di realizzarsi, il miraggio della pace.

 

IL PENSIERO DI FRANCI

 

La guerra è ciò che costringe Saba, il fratello Hagos e la madre ad abbandonare la loro casa alla ricerca di un posto migliore dove vivere, nello specifico un campo profughi che sarà scenario di svariate vicissitudini, a partire da un processo che vede Saba imputata ed accusata per aver dormito sotto alla stessa coperta insieme al fratello.

 

“Chi ha perso tutto fatica a mostrare quello che ha dentro”

 

Un campo profughi abitato dalle più svariate tipologie di persone unite da un unico comune denominatore: la silenziosità. Una collettività che si protegge chiudendo bocca e occhi e che sarà, per Saba e Hagos, il luogo teatro del loro ricongiungimento, di un nuovo inizio.

Un luogo dove si vive sempre sotto gli occhi degli altri, dove non esiste privacy, dove nessuno possiede nulla e dove tutto è in condivisione.

 

Hagos non sa leggere, scrivere, né parlare; è muto dalla nascita e questo lo rende “strano” agli occhi degli altri abitanti. Per lui però parla sempre, e forse a volte troppo, Saba. Lei ama studiare e vorrebbe proseguire gli studi interrotti, è determinata a raggiungere i suoi obiettivi e non è d’accordo sul fatto che la donna deve tacere e pensare solo ed esclusivamente alla famiglia.

 

“Non aveva ereditato quel talento, l’invisibilità che dovrebbe appartenere alle donne. Si faceva sentire e si faceva vedere.”

 

“Hagos non è muto. Ma il mondo non pronto ad ascoltarlo.”

 

La vita nel campo profughi li cambierà ed allo stesso tempo permetterà loro di continuare ad inseguire i propri sogni, non dimenticandosi, però, che restare uniti è la vera forza.


RECENSIONE "TUTTE LE VOLTE CHE MI SONO INNAMORATO" DI MARCO MARSULLO

venerdì 22 luglio 2022


TUTTE LE VOLTE CHE MI SONO INNAMORATO

Marco Marsullo

256 pagine

Feltrinelli #giftedby

Data uscita: 28 aprile 2022

 

TRAMA

 

Chi l'ha detto che, dopo i trent'anni, gli uomini non hanno paura di restare single? E che l'orologio biologico esiste solo per le donne? Cesare, maestro elementare napoletano, ha le idee confuse sull'amore. Tanto romantico quanto cervellotico, si nasconde dietro teorie improbabili e comici segni del destino, ma in realtà soffre per un passato di storie sbagliate, incontri surreali, colpi di fulmine e bruschi risvegli, mentre i suoi amici sembrano aver capito tutto prima di lui. A trentacinque anni, Cesare è rimasto l'ultimo single del gruppo e non sa più cosa farsene della sua libertà. Vive con il gatto Thiago, gira per la città sulla sua Vespa, ha un discreto successo con le ragazze, eppure sempre più spesso la notte torna a casa da solo, con un peso sul cuore. Quando il suo amico Sandro, prossimo alle nozze, gli consegna l'invito con un + 1 che campeggia beffardo accanto al suo nome, Cesare decide di raccogliere la sfida: ha sei mesi per arrivare al ricevimento con una fidanzata. Ma come trovare finalmente la persona giusta? Marco Marsullo si fa portavoce della sua generazione e racconta le relazioni dal punto di vista dei maschi: le loro speranze, i loro desideri, ma anche le ombre, le fatiche, la paura di fallire. Rifuggendo dalle ipocrisie e dal lamento, costruisce un romanzo lucido e ironico, profondamente attuale. Uno spaccato tragicomico sull'affanno – e la meraviglia – di innamorarsi davvero.

 

IL PENSIERO DI FRANCI

 

Cosa può esserci di peggio del trovarsi 35enne, single, circondato da amici accasati ed invitato ad un matrimonio attraverso una partecipazione dove, in maniera a tratti beffarda, troneggia un inquietante “+1”?

Combattuto ed in forte crisi per la sua condizione, forse c’è qualcosa di sbagliato in lui se non è stato ancora in grado di trovarsi una compagna, Cesare raccoglie la sfida: sì, a quel matrimonio lui porterà la sua fidanzata, ha 6 mesi di tempo per riuscire nell’impresa.

 

“Tutte le volte che mi sono innamorato” è la storia di Cesare, arrivato alla soglia dei 35 anni single, dopo svariate storie sbagliate, con ragazze altrettanto sbagliate.

Cesare è un ragazzo felice di essere single, ma non raccontiamocela, è al tempo stesso alla disperata ricerca dell’amore, quello vero, che travolge. Ha voglia di condividere la vita con una donna, la sua donna, anche se, in tutta onestà, l’idea un po' lo intimorisce.   

 

“La solitudine del cuore pesa sempre meno della claustrofobia che prende quando ci si accorge di avere accanto la persona sbagliata.”

 

E saltando fra passato e presente ripercorreremo gli errori del nostro protagonista e sarà facile ritrovarsi nei suoi panni.

 

“Poi ho capito che niente importa, se non ciò che io penso di me.”

 

Marco Marsullo è una garanzia. Per me lo è di sicuro.

Nei suoi romanzi mi perdo, rido, piango, mi immedesimo nei personaggi, a volte mi incazzo pure.

Nelle sue storie leggo vita, e questo è ciò che mi piace trovare in un libro; l’affrontare argomenti importanti con la giusta ironia, senza mai scadere nel banale.

Una lettura che invita a vivere, respirare, sbagliare. Soprattutto a sbagliare, che chissà, magari poi l’amore arriva davvero.

 

“Bisogna solo vivere e respirare. Essere fedeli a sé stessi e sbagliare. Ancora e ancora, fino ad andare a sbattere contro qualcosa e pronunciare finalmente l’unica frase giusta.”


RECENSIONE "IL BUONGIORNO SI VEDE DAL MATTINO" DI CAMILLE ANDREA

mercoledì 20 luglio 2022


IL BUONGIORNO SI VEDE DAL CROISSANT

Camille Andrea

272 pagine

Garzanti #giftedby

Data uscita: 24 febbraio 2022

 

TRAMA

 

Pierre è un uomo di successo. La sua azienda, Happy Croissants, produce dolci venduti in tutto il mondo e aiuta le persone a cominciare la giornata con il sorriso. Pierre, invece, non sorride da molto. Non sa più cosa sia la felicità. Tutto, intorno, gli appare grigio, persino il poco tempo che passa con la famiglia. Fino al giorno in cui si ferma per caso a un chiosco. E proprio lì succede qualcosa che cambia il suo futuro. L'anziano venditore gli fa una proposta: assaggiare una colazione capace di migliorare la vita. Pierre se ne intende di brioche, e non crede alle parole dell'uomo. Eppure, ogni giorno ritorna al negozio e ascolta i consigli dell'ambulante; per esempio, che nella vita c'è un'unica occasione e non va sprecata lamentandosi; o che il fallimento non è un errore, ma la strada per diventare chi si vuole essere; o ancora che non bisogna dare per scontato chi abbiamo accanto, perché è in loro che troviamo la forza di affrontare gli ostacoli. Mattina dopo mattina, Pierre prova a mettere in pratica questi insegnamenti e sente qualcosa risvegliarsi dentro di sé. Il sorriso che per lui era solo la forma dei croissant prodotti dalla sua azienda diventa parte delle sue giornate. Perché dare una svolta alla propria esistenza non solo è possibile, ma è un dovere. Il sole, il suono dell'acqua che scorre, l'odore della pioggia, il frusciare del vento, l'amore, l'amicizia sono un regalo che necessita di cure. Rendere grazie per le piccole cose è il primo passo per godersi appieno le gioie più immense. Il romanzo che ha convinto i lettori e i librai francesi.

 

IL PENSIERO DI FRANCI

 

«Sai come si fa a riconoscere chi è felice. Di sicuro, non dal numero di zeri sulla busta paga. Chi è felice si riconosce dalle rughette agli angoli degli occhi. È questa la ricchezza più grande.»

 

Pierre Boulanger, francese alla nascita e americano per adozione (per amore), di professione fa il pasticciere.

Pierre è un pianificatore, un uomo incapace di improvvisare, avventurarsi nella vita senza appuntamento. Ha paura di cambiare vita, di inseguire la felicità, perché il cambiamento lo spaventa; l’abitudine, invece, è un po' come se fosse il rifugio, al quale tornare ogni sera. Una sorta di comfort zone dove sorridere e sognare.

 

Un giorno però, un venditore ambulante gli permetterà di guardare alla vita da un’altra prospettiva.

Ed è così che Pierre comincerà il suo viaggio alla ricerca della felicità, cercando di sistemare quei tasselli del puzzle che ancora non sono stati messi al loro posto. Sarà così che scoprirà che per troppo tempo ha dato importanza a cose futili, dimenticandosi di quello che davvero conta.

 

“La felicità è continuare a desiderare ciò che già si possiede. Soprattutto, quando possediamo già il meglio del meglio.”

Una lettura che avvolge e riscalda, trascinando il lettore all’interno della vita di un uomo che ha spesso dato per scontato valori importanti, commettendo errori, come è successo ad ognuno di noi, almeno una volta nella vita.

Una lettura che dona speranza: quella di avere sempre tempo e modo per recuperare agli sbagli, spesso senza fare nemmeno così tanta fatica, ma semplicemente cominciando a liberarsi di tutto ciò che abbiamo di “materiale” per dare più importanza ai sentimenti ed agli affetti che circondano, distinguendo ciò che è importante da ciò che non lo è per niente e mai lo sarà.

 

“Si pensa che correndo si vivrà più a lungo; in realtà, ci si avvicina alla morte al doppio della velocità.”

 

 


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