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RECENSIONE "TI VOGLIO PIU' BENE DI IERI MA MENO DI DOMANI" DI SONIA NEBULOSI

domenica 20 settembre 2020


Mi sono più volte chiesta cosa fosse cambiato dentro di me, a livello emozionale, dopo le mie tre gravidanze. Quale meccanismo si fosse attivato tale per cui emozionarmi per ciò che prima non attirava la mia attenzione era diventata la cosa più frequente delle mie giornate (e lo è ancora!)

 

Essere mamma è un viaggio meraviglioso.

E il libro di Sonia Nebulosi, “Ti voglio bene più bene di ieri ma meno di domani” edito Rossini Editore, mi ha fatto ripercorrere con la mente tutte le tappe che la maggior parte di noi mamme ha percorso in questo lungo cammino chiamato “maternità”.

 

Il mestiere di madre è complicato, non è tutto rose e fiori e questo bisogna dirlo.

Ci sono le difficoltà di ogni prima volta, la stanchezza fisica dovuta al poco sonno e quella mentale: avere un figlio è una novità che sconvolge non poco la normalità vissuta fino a proco prima.

 

“Si sa, i genitori desiderano per i figli quello che loro non sono riusciti ad essere”

 

Questa è una storia dedicata alle prime volte dei genitori, a tutte quelle sensazioni che si provano dal momento in cui si stringe quel corpicino appena nato al nostro. Una storia dedicata alle paure ed ai timori che non ci abbandonano, alla nostra ansia di “non essere abbastanza brave”.

 

Sono stata colpita dalla naturalezza che Sonia ha utilizzato nel descrivere l’importantissima figura del suo compagno, il papà della loro bimba. Del papà non se ne parla mai a sufficienza, ma è una presenza importante e fondamentale per l’equilibrio della famiglia.

 

“L’Altro, quello con la A maiuscola, quello che scegliamo come compagno per la vita, ha una grande responsabilità: renderci felici nonostante le nostre imperfezioni, le nostre mancanze e i nostri limiti. E noi dobbiamo fare lo stesso.”

 

Un piccolo libro dentro al quale troverete emozioni, desideri e ricordi.

E sarete costretti a viaggiare anche voi, chi rivivendo il passato, chi desiderando nel futuro.

In entrambi i casi non ne resterete delusi.

RECENSIONE "SCUSA" DI LUCA CRISCI

martedì 18 agosto 2020

Buonasera lettori,

ultimo giorno di ferie per me e post ad un orario improbabile, non me ne vogliate.

 

Vorrei parlarvi di “Scusa”, il romanzo di Luca Crisci, edito Rossini Editore, che ringrazio per la copia cartacea ricevuta e per la collaborazione.

Un romanzo narrato in prima persona dal protagonista, Matteo, ricoverato in ospedale in coma dopo un incidente.

Una condizione, quella del coma, che lo porterà a ripercorrere la sua vita ed a riflettere soprattutto sugli errori commessi.

 

Matteo è un ragazzo che ha sofferto, un ragazzo con un estremo bisogno di amore e di attenzioni; figlio di una madre lavoratrice, spesso assente per poter garantire un futuro alla prole, e di un padre infantile, sprovvisto di qualsiasi senso di responsabilità. Completa il quadro famigliare la sorella, né carne né pesce, con la quale non ha un gran rapporto.

 

Matteo è schiavo di un amore a senso unico, un amore che non decolla (forse sarebbe meglio definirlo un tormento, un’ossessione) e che lo porterà a toccare il fondo, in un baratro nero e profondo fatto di alcol e droga.

L’autodistruzione come via di fuga. Ma da cosa? Da chi?

 

"T'accorgi che le cose fanno schifo solo quando ci stai sotto. Quando puoi vedere i dettagli e la cioccolata diventa merda, il futuro diventa presente e il presente diventa passato tre secondi dopo."

 

Nessuna simpatia per Matteo, sono sincera. Nel corso del romanzo ho cercato di stringere un legame con il personaggio, trovare un appiglio per cambiare la mia opinione su di lui, ma non ci sono riuscita. Ho apprezzato la schiettezza dei pensieri espressi ma non ho assolutamente condiviso alcuni pensieri, lontani dal mio modo di essere e dai miei valori.

 

Ho trovato molto accattivante lo stile di scrittura, fluente e coinvolgente, un ottimo filo conduttore nel dipanarsi della trama.

I miei complimenti a Luca per quanto riguarda le tematiche trattate, soprattutto relativamente alle riflessioni sulla vita, sul nostro quotidiano. 


I pensieri di Matteo sono pensieri che anche noi abbiamo fatto, almeno una volta nella vita, magari con la stessa intensità o forse no; pensieri che, per mancanza di coraggio, non abbiamo esternato con la stessa potenza.


Sarà la stessa vita che deciderà però di dare a Matteo una seconda possibilità.

Possibilità che sarà in grado di cogliere?

Per scoprirlo vi invito a leggere il libro ed a farmi sapere cosa ne pensate.

 

“La fine della giornata ti ricorda che puoi inventarti quello che ti pare ma il tempo non lo fermi. Quando è ora il sole scende.”


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