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RECENSIONE "SUPERFICIE" DI OLIVIER NOREK

lunedì 16 gennaio 2023


SUPERFICIE

Olivier Norek

336 pagine

Rizzoli #giftedby

Data uscita: 06 settembre 2022


TRAMA


Per il direttore della polizia giudiziaria di Parigi la capitana della squadra antidroga Noémie Chastain è diventata un vistoso, scomodo ingombro. Il suo volto sfregiato da un colpo di fucile durante un blitz è un richiamo inquietante ai rischi del mestiere, nocivo per il morale dei colleghi. Così, senza tante cerimonie viene spedita in via provvisoria ad Avalone, nell'Aveyron: sulla carta, un'opportunità per rimettersi in sesto tra colline e campi disseminati di fattorie nella campagna occitana; di fatto, un trasferimento strategico per dare modo e tempo a chi di dovere di inchiodarla a una scrivania, abbastanza lontano dagli sguardi altrui. Nella sonnolenta cittadina, poco distante da un lago artificiale, il compito di Noémie è valutare la possibile dismissione del commissariato locale, istituzione forse poco utile in quel luogo tranquillo. I giorni si trascinano con la lentezza di un continente alla deriva, fino a quando le acque del lago restituiscono alla superficie un fusto di plastica con dentro un cadavere. Parigi ha tradito Noémie Chastain, e ora, in questa lontana provincia, lei trova la forza e la determinazione di affrontare una nuova indagine fitta di segreti gravi e antichi. Anche se le risposte sembrano svanite nelle pieghe del tempo, irrimediabilmente erose dall'acqua, ormai inghiottite dai profondi silenzi custoditi con ostinazione dagli abitanti di Avalone.


IL PENSIERO DI FRANCI


Noémie rimane ferita durante un blitz per l’arresto di uno spacciatore. Molte le cicatrici ed i segni che richiamano all’accaduto, forse troppo da sopportare anche per Adriel, suo compagno, che non ci pensa due volte ad abbandonarla.


Noémie deve riprendere in mano la sua vita ed è grazie a Melchior, il suo fidato psichiatra, che tutto questo diventa possibile, incominciando dall’accettare il suo nuovo viso e la sua nuova personalità, dandosi un nuovo nome, come a suggellare un nuovo inizio.


Ai suoi superiori ed al suo ex fidanzato non sembra così scontata la ripresa, soprattutto psicologica, di Noémie, ed è per questa ragione che viene trasferita a Decazeville, nell’Aveyron, per un periodo di un mese. La tranquillità della cittadina, dove appare inutile la presenza della polizia, è tutto ciò che le serve.


Ma dopo anni di calma totale, ecco che viene trovato un cadavere in un barile di plastica: un’ottima possibilità per Noémie di dimostrare chi è.

L’indagine costringerà Noémie e la sua nuova squadra ad analizzare il passato, alla ricerca di segreti sepolti da tempo, segreti che scuoteranno non poco alcune delle famiglie della cittadina.


Una lettura carica di suspence, dove i colpi di scena lasciano indiscutibilmente a bocca aperta.

Non solo un ottimo thriller, ma una storia di rivincita, di determinazione, di rinascita.

Una lettura pressoché perfetta.



RECENSIONE "LA PSICOLOGA" DI B.A. PARIS

mercoledì 6 luglio 2022


LA PSICOLOGA

B. A. Paris

384 pagine

Editrice Nord #giftedby

Data uscita: 21 giugno 2022

 

TRAMA

 

Una casa in una di quelle strade chiuse dove tutti si conoscono e le facciate sono così curate da sembrare uscite da una rivista di architettura. Alice ancora non ci crede di essere riuscita ad acquistarla a un prezzo tanto vantaggioso. Ed è solo dopo essersi trasferita che scopre il perché: la precedente proprietaria è stata uccisa due anni fa, proprio in quella casa. Dapprima turbata da quella rivelazione, a poco a poco Alice inizia a interessarsi sempre di più alla storia della donna, una psicologa sua coetanea, e non perde occasione di chiedere informazioni ai vicini. Con suo grande sconcerto, però, tutte le persone che fino a quel momento l'avevano accolta con calore e gentilezza si chiudono in un silenzio ostinato. Quasi che quella vicenda fosse una ferita ancora aperta. Come se ciò non bastasse, Alice comincia a notare delle stranezze – finestre aperte che era sicura di aver chiuso, oggetti spostati di pochi centimetri – e in lei si fa sempre più forte la sensazione di essere osservata. E si rende conto che c'è qualcosa di oscuro nascosto tra le pieghe di quella comunità apparentemente perfetta e che frugare nei segreti degli altri potrebbe rivelarsi fatale...

Doveva essere un sogno, invece si è trasformato in un incubo...

 

IL PENSIERO DI FRANCI

 

Alice compra casa, insieme al suo compagno Leo, al Circle, un complesso residenziale composto da 12 case, esclusivo e privato. Difficile spiegarsi come mai siano riusciti ad acquistarla ad un prezzo così stracciato… finché Alice non scopre che all’interno della casa si è consumato l‘omicidio di Nina, la precedente proprietaria, presumibilmente per mano di Oliver, il marito, successivamente suicida.

 

Per Alice la storia di Nina e Oliver diventa una sorta di ossessione; comincia così a scandagliare il passato della donna ma i vicini sembrano chiudersi a riccio alle sue domande, concordi con la tesi della polizia: omicidio/suicidio.

Gli interrogativi ai quali deve dare una risposta però sono più di uno: perché Leo, a conoscenza dell’omicidio, non ne aveva fatto parola con lei?

Leo è un uomo molto riservato, non ama dare troppa confidenza né raccontare troppo ma Alice si aspettava sincerità da parte sua e questo la porta a dubitare del loro rapporto.

 

In più comincia a notare stranezze in casa; abiti spostati, scarpe ammassate, ciocche di capelli abbandonate… C’è qualcuno che la sta controllando e che di notte si intrufola in casa?

 

“La psicologa” è stato il primo approccio alla penna della B.A. Paris, autrice molto acclamata qui sul bookstagram, ma purtroppo, per me, si è trattato di un approccio non memorabile.

 

La lettura è stata piuttosto scorrevole ma ho trovato la trama molto lenta, priva di suspence, adrenalina o colpi di scena. A metà libro si era ancora al punto di partenza ed il finale era piuttosto intuibile.

Un thriller senza dubbio leggero, un ottimo passatempo estivo che però risulta facilmente dimenticabile.



NUOVA COLLANA "I VOLTI DEL MALE" - "ROBESPIERRE. L'ANIMA DEL TERRORE"

martedì 29 marzo 2022


"Per un secondo, un sibilo lacerò l’aria. Seguì un colpo secco e un rumore sordo, appena udibile: era quello della testa che, separata dal corpo, cadeva nella cesta. La folla che gremiva la piazza proruppe in grida quando il boia mostrò, afferrandola per i capelli, la testa che grondava sangue.”

 

Oggi in edicola la decima uscita della collana “I VOLTI DEL MALE”, edita Emse Italia, dedicata a “Robespierre. L’anima del terrore.”

Il nome Robespierre, sinonimo di Terrore, rimanda a un’epoca segnata dal tentativo di democratizzare la politica ricorrendo alla ghigliottina. Il tiranno che fece precipitare la Francia in un fiume di sangue aveva una personalità complessa: inizialmente noto ai suoi seguaci come l’incorruttibile, finì per governare da despota e ordinò la decapitazione di chiunque non fosse decisamente schierato al suo fianco.

 

Per conoscere tutti i titoli della collana, il piano dell’opera e ricevere tutti i volumi è possibile abbonarsi sul sito www.ivoltidelmale.it approfittando di sconti e regali esclusivi inclusi nell’offerta.

 

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NUOVA COLLANA "I VOLTI DEL MALE" - "IL MOSTRO DI FIRENZE"

martedì 22 marzo 2022


“I due ragazzi nell’auto, chiusi nel loro mondo, non immaginano che lui sia appostato là fuori. Come potrebbero? Lui conosce bene quel posto, sa dove nascondersi, sa che da quella posizione, poco oltre il ciglio della stradina e poco distante da un cipresso, è impossibile vederlo. Soprattutto quando si ha altro per la testa.”

 

La nona uscita della collana “I VOLTI DEL MALE”, edita Emse Italia, è dedicata a “Il mostro di Firenze. Terrore in Toscana.”

Fra il 1974 e il 1985 la provincia di Firenze divenne il teatro di feroci omicidi che ebbero per vittime giovani coppie e per movente il compimento di pratiche così sanguinarie da suggerire le più bizzarre ipotesi. Alla fine di laboriose indagini concluse molti anni dopo l’ultimo di questi efferati crimini, due persone furono condannate in via definitiva, mentre il maggior indiziato, Pietro Pacciani, morì per cause naturali poco prima del processo.

 

Per conoscere tutti i titoli della collana, il piano dell’opera e ricevere tutti i volumi è possibile abbonarsi sul sito www.ivoltidelmale.it approfittando di sconti e regali esclusivi inclusi nell’offerta.

 

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NUOVA COLLANA "I VOLTI DEL MALE" - "PABLO ESCOBAR"

martedì 15 marzo 2022


“Se a trent’anni non avrò fatto un milione di pesos, mi ammazzerò – disse serenamente Pablo. Nulla faceva presagire che tale aspirazione fosse qualcosa di più del semplice delirio di grandezza di un giovane che confondeva sogni e realtà.”

 

Ottava uscita oggi in casa Emse Italia per la collana “I VOLTI DEL MALE”. Esce “Pablo Escobar. Lo spietato re della cocaina”.

Il leader del cartello di Medellin, il narcotrafficante più famoso al mondo, controllava la Colombia con pugno di ferro. Chiunque si opponesse al suo monopolio sulla cocaina veniva spietatamente assassinato. La giustizia arrivò ad attribuirgli la morte di migliaia di persone, il che lo renderebbe uno dei più grandi criminali della storia.

 

Per conoscere tutti i titoli della collana, il piano dell’opera e ricevere tutti i volumi è possibile abbonarsi sul sito www.ivoltidelmale.it approfittando di sconti e regali esclusivi inclusi nell’offerta.

 

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RECENSIONE "IL CODICE DELL'ILLUSIONISTA" DI CAMILLA LACKBERG E HENRIK FEXEUS

giovedì 3 marzo 2022



IL CODICE DELL’ILLUSIONISTA

Camilla Lackberg, Henrik Fexeus

720 pagine

Marsilio Editore #giftedby

Data uscita: 04 novembre 2021

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TRAMA

 

Quando una donna viene trovata morta in una cassa di legno con il corpo trafitto da spade, la polizia di Stoccolma è frastornata: difficile capire se si tratti di un gioco di prestigio finito in tragedia o di un macabro rituale omicida. Le indagini vengono affidate a una squadra speciale: un gruppo eterogeneo di agenti scelti – e allergici alle procedure istituzionali – tra i quali spicca per doti investigative Mina Dabiri. Proprio Mina suggerisce di coinvolgere nel caso Vincent Walder, un famoso mentalista, profondo conoscitore del linguaggio del corpo e del mondo dell’illusionismo. Insieme si mettono sulle tracce del killer, ma la personalità di entrambi, segnata da piccole e grandi ossessioni e da segreti inconfessabili, ingarbuglia la caccia, anche perché il loro stesso passato si rivela connesso in modo inquietante al caso. E prima che la situazione precipiti, l’unica arma a disposizione dei due investigatori per impedire all’assassino di uccidere ancora è anticipare le sue mosse: solo comprendendo a fondo la sua follia, infatti, potranno mettervi fine.

 

IL PENSIERO DI FRANCI

 

Che io sia follemente innamorata di Camilla Lackberg e di tutti i suoi romanzi che compongono la serie “I delitti di Fjallbacka” è cosa oramai nota a chi mi segue.

Oggi, dopo aver terminato il suo ultimo lavoro, scritto a quattro mani con il mentalista Henrik Fexeus, posso dire di esserlo ancora di più.

Non ho mai avuto dubbi sul tipo di lettura che sarebbe stata, ma wow, “Il codice dell’illusionista” è davvero un thriller incredibile.

 

Non succede tutti i giorni a Stoccolma di trovare una cassa di legno, di quelle utilizzate durante i giochi di prestigio, con al suo interno il corpo di una donna trafitta da spade.

E non sarà l’unico cadavere trovato…

Viene così istituita una task force di agenti ai quali vengono affidate le indagini per scoprire chi sia l’assassino.

 

“Una squadra non era altro che un gruppo di estranei convinti di conoscersi solo perché lavoravano tutti nello stesso posto”

 

Elemento di spicco del team è Mina Dabiri, sagace osservatrice e ottima investigatrice, che chiede ed ottiene il supporto del maestro mentalista Vincent Walder.

Vincent non è un poliziotto ed il suo ingresso nella task force non viene accettata con il sorriso da parte degli altri agenti; di sicuro però, la sua abilità nel saper sfruttare la psicologia e la sua capacità di influenzare l’individuo attraverso trucchi segreti è un‘arma alla quale non vogliono rinunciare.


“Io e te siamo unici, Mina, e ne paghiamo il prezzo. Ma ricordati una cosa: gli altri hanno su di te il potere che tu dai loro, e non di più. Lascia che guardino, se vogliono. Perché non farli pagare per il piacere di guardare, se ne hanno voglia?”

 

Mina e Vincent sono la coppia vincente di questo romanzo. Entrambi convivono con ossessioni e manie compulsive che gli permettono di riflettersi l’uno negli occhi dell’altra.

Mina è ossessionata dalla pulizia e terrorizzata dai germi. Non esce di casa senza almeno un vasetto di gel igienizzante nella borsa e non ama il contatto fisico.

Vincent è terrorizzato dai numeri dispari e allo stesso tempo ossessionato dai numeri pari. La sua vita è tutta un calcolo.

Entrambi hanno atteggiamenti al limite del maniacale ma insieme sono una forza. Provano una profonda stima reciproca e la fiducia è alla base del loro rapporto; ingredienti fondamentali che gli permetteranno di arrivare alla soluzione del caso.

 

Una lettura dal ritmo incalzante e dirompente, una trama complessa, ricca di colpi di scena e di adrenalina.

Ammetto che sento già la mancanza di Mina e Vincent e spero di leggere presto un altro capitolo di questa nuova serie.


NUOVA COLLANA "I VOLTI DEL MALE" - "IVAN IL TERRIBILE"

martedì 1 marzo 2022


"Il piccolo Ivan si svegliò di colpo e si ritrovò seduto nel suo letto con le gambe incrociate e le mani sulla faccia. Dalla finestra filtrava la luce della luna e un silenzio perfetto avvolgeva ogni cosa. Aveva freddo ed era bagnato. La camicia era bagnata, il cuscino era bagnato, le gambe, le lenzuola… era successo di nuovo. Sua madre l’avrebbe sgridato, forse l’avrebbe pure punito.”

 

Esce oggi in edicola il sesto volume della collana “I VOLTI DEL MALE”, edita Emse Italia, dedicato a “Ivan il Terribile. L’orrore scende sulla Russia”.

Da sempre gli storici che si sono occupati del primo zar della Russia si chiedono se Ivan IV, detto “il Terribile”, abbia fatto un uso estremo della violenza perché la considerava funzionale alla realizzazione del suo disegno politico e alla crescita del suo potere, o perché godeva del dolore inflitto a coloro che si trovavano sotto il suo giogo.

Un viaggio nella storia e nelle mente di questo personaggio contraddittorio getta una luce sulla sua natura.

 

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NUOVA COLLANA "I VOLTI DEL MALE" - "CESARE BORGIA"

martedì 22 febbraio 2022


"Ha bisogno di noi, dei nostri soldati, non ne ha di suoi, questo è vero… Ma la sua ambizione è senza misura… Un uomo che ha avuto il fegato di uccidere suo fratello sotto il naso del padre… te ne sei scordato?”

 

Da oggi, 22 febbraio, vi aspetta in edicola il quinto volume della collana “I VOLTI DEL MALE”, edita Emse Italia, dedicato a “Cesare Borgia. Il principe spietato”.

Cesare Borgia ha incarnato un modello di statista moderno che si sente libero da vincoli religiosi e morali, libero di ricorrere senza scrupoli a ogni tipo di violenza per ottenere e mantenere il potere. Per Cesare Borgia il male è una mera necessità, ed egli lo pratica senza sadismi o crudeltà gratuite, ma anche senza esitazioni se è in gioco il mantenimento del potere.

 

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NUOVA COLLANA "I VOLTI DEL MALE" - "CALIGOLA"

martedì 1 febbraio 2022


“Non era la prima volta che vedeva la morte da così vicino. Lassù, nel nord, negli inospitali campi della Germania, sulle sponde del Reno, la Grande Mietitrice era una presenza costante. Ma le sue vittime erano soldati i cui corpi, generalmente, presentavano atroci ferite inflitte dai barbari. Soldati, non dei.”

 

Da oggi, 01 febbraio, vi aspetta in edicola il terzo volume della collana “I VOLTI DEL MALE”, edita Emse Italia, dedicato a “Caligola. Il mostro di Roma.”

Gaio Giulio Cesare Germanico, detto appunto Caligola, è passato alla storia come il più squilibrato, perverso e crudele di tutti gli imperatori romani. Non si sa se l’uomo che ha condotto Roma nell’abisso della bancarotta fosse un sadico che finì per impazzire o una mente alienata da tragedie famigliari e delusioni che lo condussero sulla via del male. Comunque sia, da un momento della sua vita, creò un regno di terrore attraverso azioni e decisioni ispirate dalla violenza più spietata.

 

Vi ricordo che dalla prossima settimana le uscite avranno periodicità settimanale.

 

Per conoscere tutti i titoli della collana, il piano dell’opera e ricevere tutti i volumi è possibile abbonarsi sul sito I VOLTI DEL MALE approfittando di sconti e regali esclusivi inclusi nell’offerta.

 

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NUOVA COLLANA "I VOLTI DEL MALE" - "VLAD DRACULEA"

martedì 18 gennaio 2022


“Il ragazzo non riusciva a staccare gli occhi dalla scena che aveva davanti. Era uno spettacolo raccapricciante e, allo stesso tempo, affascinante. Era felice di essere in prima fila. E pensare che quella mattina, quando era stato svegliato, aveva reagito con fastidio e ostilità.”


Da oggi, 18 gennaio, in edicola troverete “Vlad Draculea. L’impalatore della Valacchia.”, il secondo volume della collana “I VOLTI DEL MALE”, targata Emse Italia. Vi ricordo che le prime tre uscite avranno periodicità quattordicinale, successivamente settimanale.


“I VOLTI DEL MALE” è la nuova collana targata Emse Italia dedicata ai grandi criminali della storia: dai grandi tiranni ai leader di sette distruttive, dai capi di organizzazioni criminali ai serial-killer con una vita apparentemente normale. Si tratta di 40 biografie ricostruite grazie all’accesso alla documentazione quali rapporti di polizia e atti processuali, raccontate tramite una narrazione accurata che cattura il lettore già dalle prime pagine. Infine, Vicente Garrido, criminologo, scrittore e collaboratore della polizia, ha tracciato il profilo psicologico di ogni personaggio. 


Per conoscere tutti i titoli della collana, il piano dell’opera e ricevere tutti i volumi è possibile abbonarsi sul sito www.ivoltidelmale.it approfittando di sconti e regali esclusivi inclusi nell’offerta.


Una collezione perfetta per gli appassionati della cronaca nera.

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RECENSIONE "LA SCOMPARSA DI STEPHANIE MAILER" DI JOEL DICKER

venerdì 22 ottobre 2021


LA SCOMPARSA DI STEPHANIE MAILER

Joel Dicker

708 pagine

La Nave di Teseo

Data uscita: 04 luglio 2019

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TRAMA

 

30 luglio 1994. La cittadina di Orphea, stato di New York, si prepara a inaugurare la prima edizione del locale festival teatrale, quando un terribile omicidio sconvolge l'intera comunità: il sindaco viene ucciso in casa insieme a sua moglie e suo figlio. Nei pressi viene ritrovato anche il cadavere di una ragazza, Meghan, uscita di casa per fare jogging. Il caso viene affidato e risolto da due giovani, promettenti, ambiziosi agenti, giunti per primi sulla scena del crimine: Jesse Rosenberg e Derek Scott. 23 giugno 2014. Jesse Rosenberg, ora capitano di polizia, a una settimana dalla pensione viene avvicinato da una giornalista, Stephanie Mailer, la quale gli annuncia che il caso del 1994 non è stato risolto, che la persona a suo tempo incriminata è innocente. Ma la donna non ha il tempo per fornire le prove, perché pochi giorni dopo viene denunciata la sua scomparsa. Che cosa è successo a Stephanie Mailer? Che cosa aveva scoperto? Se Jesse e Derek si sono sbagliati sul colpevole vent'anni prima, chi è l'autore di quegli omicidi? E cosa è davvero successo la sera del 30 luglio 1994 a Orphea? Derek, Jesse e una nuova collega, la vicecomandante Anna Kanner, dovranno riaprire l'indagine, immergersi nei fantasmi di Orphea. E anche nei propri.

 

IL PENSIERO DI FRANCI

 

“Solo chi ha familiarità con la regione degli Hamptons, nello stato di New York, è venuto a sapere cosa successe il 30 luglio 1994 a Orphea, cittadina balneare in riva all’oceano. Quella sera Orphea inaugurava il suo primo festival teatrale, una manifestazione di rilievo nazionale che aveva attirato un folto pubblico. Nel tardo pomeriggio turisti e concittadini avevano cominciato a raccogliersi sulla strada principale per assistere ai vari festeggiamenti organizzati dal comune. I quartieri residenziali, svuotati dei propri abitanti, sembravano quelli di una città fantasma: niente più gente a passeggio sui marciapiedi o nei giardinetti, niente più coppie sedute in veranda, niente più bambini con i pattini a rotelle in strada. Ormai erano tutti in centro.”

 

Tutte le volte che chiudo un libro di Dicker mi rendo conto di quanto la sua scrittura sia maledettamente coinvolgente. Divoro i suoi tomi nel giro di pochi giorni, senza rendermene conto…

“La scomparsa di Stephanie Mailer” è finalmente uscito dallo “scaffale della vergogna” grazie alla challenge #vediamosemiattizzi di Francesca e Veronica per la tappa di settembre #XXL (sì lo so, arrivo con il treno della ghiaia).

 

Jesse, poliziotto prossimo alla pensione, Derek, il suo prezioso collega e Stephanie, una giornalista che non è convinta della soluzione che entrambi hanno dato ad un caso di quadruplice omicidio di ben 20 anni prima. Anzi, a suo avviso è stata fermata proprio la persona sbagliata, e ne è certa perché ha valide prove. Ma Stephanie scompare ed il caso si riapre.

Un sapiente mix fra thriller, giallo e se vogliamo anche noir, che inietta la giusta adrenalina al lettore, regalando momenti di piacevole suspence. La trama non è di immediata comprensione, viene svelata man mano grazie a indizi sparsi fra i capitoli, che saltano temporalmente fra passato e presente.

 

Un libro che, se posso permettermi, è ancora meglio de “La verità sul caso Harry Quebert”.

 

ATTIZZAMENTO AVVENUTO!


RECENSIONE "L'ULTIMO OSPITE" DI PAOLA BARBATO

sabato 17 luglio 2021


“Olimpia d’Arsa era il nome del posto in cui era nata e morta. Una villa pretenziosa, con tocchi liberty, che suo nonno, Guglielmo Grisenti, aveva voluto far costruire proprio lì, sul terreno di famiglia, al posto di quelle quattro pietre che avevano ospitato tutte le precedenti generazioni. L’aveva chiamata “Olimpia” perché da giovanotto, prima di fare i soldi, aveva suonato la tromba all’Olympia di Parigi. E “d’Arsa” perché sorgeva nella frazione minuscola del paese di Pontevero, che prendeva il nome da un incendio di fine ‘700.”

 

Flavio Aragona, di professione notaio, un uomo onesto ed intelligente, amato da tutti nonostante la sua bizzarria, non sa bene cosa lo aspetta quando arriva davanti ad Olimpia d’Arsa insieme alla sua assistente, Letizia Migliavacca, una donna capace ma molto fragile, ed alla sua cagnolona Zora. Di sicuro sa che dovrà restare rinchiuso al suo interno fino al termine dell’inventario richiesto dagli eredi della scomparsa Adalgisa Grisenti. La morte dell’anziana ha contribuito a rendere ancora più profonda la spaccatura fra i parenti rimasti che decidono di volersi affidare ad un esterno per censire tutti i beni della defunta e spartire poi, equamente, le somme.

 

Flavio e Letizia, una volta varcato il cancello, incontreranno Paloma Ferri, la domestica di famiglia, una donna piuttosto diffidente e criptica, e cominceranno a prendere confidenza con la casa. Una casa così grande, così piena di scricchiolii sinistri e luci azzurre che compaiono e altrettanto velocemente scompaiono e che nasconde, nei posti più impensabili, diversi oggetti che cattureranno soprattutto l’attenzione di Letizia, convinta che siano ricollegabili ad episodi di violenza.

 

Un thriller di tutto rispetto, una trama fatta di dettagli che ti spingono a girare le pagine ad un ritmo quasi frenetico. Ho conosciuto una Paola Barbato diversa rispetto a quella trovata in “Zoo”, unico libro al momento che ho letto di suo; questo romanzo è meno “truce” ma molto, molto più psicologico.

 

Se questo è il vostro genere del cuore non potete farvelo scappare. Se non lo è, è un ottimo modo per cominciare.


RECENSIONE "I DELITTI DI ALICE" DI GUILLERMO MARTINEZ

venerdì 14 maggio 2021

 

“I delitti di Alice” di Guillermo Martinez, edito Marsilio, è il seguito (anche se sarebbe meglio definirlo un “secondo episodio”) del libro “La serie di Oxford”.

Si tratta di due libri che hanno in comune i protagonisti e che possono essere pertanto letti senza seguire l’ordine di pubblicazione.

 

Non appena mi è stata proposta questa collaborazione non ho esitato; la trama mi aveva totalmente coinvolta ed ero molto curiosa di avventurarmi alla scoperta del personaggio di Lewis Carroll. Devo ammettere che al termina della lettura mi sono sentita totalmente sorpresa.

 

Il protagonista del romanzo, che rimarrà senza nome fino alla fine, è un matematico che sta studiando ad Oxford per il suo dottorato.

 

Qualcosa però, nel bel mezzo di una calda estate inglese, turba la cittadina e più nello specifico la confraternita Lewis Carroll: una serie di delitti, alquanto inspiegabili, tutti riconducibili al romanzo più famoso dello scrittore “Alice nel Paese delle Meraviglie”. Prima Kristen, la ricercatrice investita da un’auto impazzita poi un membro della confraternita ucciso da un cioccolatino.

 

«Se non è riuscito a passare da “dead” a “live” provi a invertire le parole e a passare da “live” a “dead”. È molto difficile trasformare i morti in vivi. Ma non è altrettanto difficile trasformare i vivi in morti, si chiama omicidio.»


È proprio qui che il nostro protagonista, affiancato dal Professor Seldom, cercherà di arrivare al bandolo della matassa, avendo a disposizione proprio il diario personale di Carroll al quale, però, manca una pagina. E non una pagina qualsiasi, bensì la pagina che contiene una frase, una frase che potrebbe rivelarsi fondamentale per l’esito dell’indagine.

 

"È proprio vero: per chi non sa dove sta andando nessun vento è favorevole. Ma purtroppo è vero anche il contrario: per chi non sa dove sta andando ogni minima brezza sembra indicare una rotta."


Non è stata una lettura semplice, anzi, non lo è stata affatto. Lo stile dell’autore, arricchito da tanti dettagli, frutto della professione del protagonista (e anche dello scrittore), a tratti è stato un po' pesante da seguire, complici anche i dialoghi molto lunghi ed a tratti complessi.

 

Verso il finale però mi sono sentita molto più coinvolta e trasportata verso la soluzione dell’enigma.

Mi sento comunque di consigliarne la lettura, che però merita molta attenzione e partecipazione.

RECENSIONE "MUORI PER ME" DI ELISABETTA CAMETTI

domenica 21 febbraio 2021

 

Fin dove ti spingeresti per avere successo?

Esiste qualcosa di più doloroso della paura?

Esiste una libertà al di fuori della gabbia in cui sei costretto a vivere?

 

“Muori per me” di Elisabetta Cametti, edito Piemme, è un thriller con la T maiuscola.

La sua trama intrigante e soprattutto contemporanea è riuscita nell’intento di tenermi incollata alle pagine fino a notte fonda e mi ha spinto a pormi domande alle quali sono riuscita a dare una risposta solo alla fine della lettura.

 

Al centro di questo romanzo ci sono le donne e le loro lotte per mantenere dignità ed integrità morale e per raggiungere la tanto agognata libertà.

 

“Quel giorno non sono morta, ma ho smesso di vivere per sopravvivere”.

 

Contrapposte a loro ci sono gli uomini, meglio se potenti e molto ricchi, all’apparenza disinvolti e ben educati ma dai risvolti grotteschi.

Tutto questo sullo sfondo di un mondo virtuale, quello dei social network, che tanto alterano la realtà trasformandola in un universo parallelo inesistente.

 

Ci troviamo nella Milano da bere, circondati dai suoi grattacieli e dalle sue luminarie. Ginevra Puccini è la fashion blogger numero uno al mondo, moglie di Volfango Vinciguerra, capo, insieme ai fratelli Vanessa e Vittorio, dell’omonima casa di moda, la 3V Fashion Group. I Vinciguerra vivono di perfidia e arroganza. Il loro unico interesse è il raggiungimento del massimo potere e per far ciò non sono soliti guardare in faccia a niente e nessuno.

 

“Era la prova di come correttezza, scrupoli e rispetto frenassero l’ascesa. Mentre determinazione e prepotenza conducevano dritto al successo.”

 

Leggeremo di party conditi da fiumi di alcol e droga, nei quali saranno coinvolte ragazzine bramose di successo, smaniose di diventare qualcuno, di avere qualche migliaio di follower e di like, che non avranno il coraggio di dire di no, diventando a loro volta vittime del sistema.

 

“La crudeltà è la madre di tutti i mali. Se ti tocca, non solo ti cambia: ti trasforma.”

 

È molto importante il messaggio che Elisabetta lancia all’interno delle pagine di questo romanzo: la potenza dei social network e la forza della eco che riescono a scatenare.

Elisabetta costruisce una trama superba miscelando ingredienti che rendono questo thriller un capolavoro: troveremo omicidi, sparizioni, scene di violenza, ma, anche negli episodi più crudi la scrittura di Elisabetta saprà essere diretta e tagliente pur non perdendo la sensibilità e la delicatezza che i temi trattati meritano.

 

Perché si parla di famiglia, di rapporto fra fratelli e sorelle, di maltrattamento degli animali, di violenza, abusi, di redenzione e di coraggio.

 

“Abituarsi al rumore significa permettergli di entrare a far parte della nostra quotidianità. Significa convivere con una tossina, che non si ferma ai timpani, ma penetra e scava a fondo. Ci distrae, ci innervosisce. Continua a martellarci dentro, coprendo ogni altra voce, anche quella dei pensieri. E come va a finire? Che per non ascoltare il rumore ci facciamo sordi e non sentiamo più. Poco alla volta diventiamo indifferenti. Insensibili. La cura è il silenzio. Un attimo di silenzio ha un potere rigenerante immenso. Quando fuori di noi tutto tace, ricominciano a parlare i sensi. E recuperiamo l’equilibrio.”

 

È la prima volta che affronto la scrittura di Elisabetta e, ad oggi, mi sto chiedendo: “Ma come ho fatto ad arrivare a 36 anni senza aver letto nulla di suo?”

Ergo: corro a recuperare gli altri romanzi!

 

Buona lettura

RECENSIONE "IL SUGGERITORE" DI DONATO CARRISI

mercoledì 20 gennaio 2021


“Il profumo della morte è al tempo stesso nauseante e dolce. È un controsenso. Prima ti colpisce come un cazzotto nello stomaco, poi scopri che c’è qualcosa, in fondo a quell’odore, che non puoi fare a meno di gradire.”

 

Dopo “La casa delle voci”, consigliata da molti, decido di cominciare dall’inizio.

Ed è così che inizio a leggere “Il suggeritore”, romanzo d’esordio del 2009 di Donato Carrisi.

 

Mi trovo letteralmente catapultata all’interno di un’indagine piuttosto contorta, un intreccio che tiene il lettore incollato alle pagine senza abbassare mai la soglia dell’attenzione.

Personaggio chiave di questo romanzo è Mila Vazquez, una donna che non ama apparire e che di professione cerca di scoprire quali verità si nascondono dietro ai casi delle persone scomparse. Un personaggio reale, vero, una di noi insomma. Al suo fianco troviamo Goran Gavila, criminologo dal fare diretto, chirurgico, all’apparenza distante ma che rivela tutto il suo lato umano nel rapporto con il figlio, al di fuori dell’ambiente lavorativo.

 

Il lavoro di costruzione dei personaggi di Carrisi permette di conoscere tutti quei lati che rendono i personaggi “di carta” delle comuni persone reali. Tutti i dubbi, le debolezze i pregi ed i difetti che possiamo ritrovare anche in noi stessi.

 

Lo stile di Carrisi, inoltre, grazie alla sua scorrevolezza, ti permette di immergerti totalmente nella lettura, tenendo alta l’attenzione e non perdendo mai di vista il filo della trama. Ci sono molte descrizioni che ho trovato non eccessivamente lunghe ma efficaci.

Lo consiglio? Sì, e sicuramente recupererò anche i successivi.


RECENSIONE "IL CINESE" DI HENNING MANKELL

lunedì 21 dicembre 2020

 

Un lupo.

Tanta neve.

Troppo sangue.

 

Il libro inizia esattamente così, e già da questi (pochi!) elementi vi anticipo che si tratta di un thriller mozzafiato.

Non conoscevo Mankell, questo è il primo libro che leggo dell’autore e ammetto che è riuscito perfettamente nell’impresa di costruire una trama dall’intreccio perfetto. Adrenalina, paura, in questo libro c’è tutto.


Una lettura che trasporta il lettore fra l’America, la Cina e la Svezia, dall’800 ai giorni nostri.

L’evento scatenante è il ritrovamento dei corpi di 19 persone, trucidate all’interno delle loro case, nel paesino di Hesjovallen, in Svezia. Una strage che non può essere altro che il gesto di un folle. Forse.

Sul caso viene chiamata ad indagare Vivi Sundberg, poliziotta capace e totalmente concentrata sullo scoprire l’identità dell’assassino.

Alle indagini si aggiungerà, in veste non ufficiale, Birgitta Roslin, giudice di fama, che, visto il legame affettivo che la lega ad alcune delle vittime, deciderà di indagare seguendo una pista tutta sua.


Quello che succederà da qui in poi sarà qualcosa di straordinario.

Un crescendo di sensazioni ed emozioni, un mix perfetto fra romanzo storico e politico. Si incontreranno molti personaggi che non sarà difficile ricordare per l’ottima costruzione e caratterizzazione.

600 pagine che possono disturbare e spaventare ma che in realtà si leggono molto velocemente grazie ad una scrittura scorrevole e generatrice di suspence.

La cosa più difficile di questa lettura è stata proprio appoggiare il libro sul comodino. La voglia di girare pagina è sempre più forte, capitolo dopo capitolo.

Seppure un po' datato, consiglio la lettura di questo titolo a tutti gli appassionati del genere.

RECENSIONE "LA CASA DEI BAMBINI PERDUTI" DI NICOLA ARCANGELI

mercoledì 25 novembre 2020


"Un bambino paffuto si avvicinò: era Alberto, il figlio dell'edicolante. <Mirko non c'era> disse. Mauro non capì subito il senso della frase. <Non è venuto a scuola?> chiese Giovanni, un altro educatore. Alberto scosse il capo: <No>. Mauro lo imitò di riflesso, più nervoso: quel piccolo cicciomerdo si stava sbagliando. Mirko era lì, doveva essere lì."


Un libro che parla di bambini rapiti, una trama noir avvincente ed intrigante, colpi di scena ben piazzati ed un finale bomba.

Un altro centro per la Clown Bianco.

 

“La casa dei bambini perduti” di Nicola Arcangeli è tutto questo.

Un thriller che coinvolge e che ti accompagna, pagina dopo pagina, mantenendo alta l’attenzione e la curiosità.

 

La storia inizia con una sparizione. Mirko Giani, figlio del noto giornalista Mauro, è stato rapito dopo essere stato accompagnato a scuola dalla madre. Per Mauro l’unico mandante di questo rapimento è Massimo Biraghi, candidato alla carica di Presidente dell’Emilia-Romagna, in piena campagna elettorale. Si tratta di una vecchia conoscenza del giornalista che, da tempo, cerca di smascherare tutto il losco che il Biraghi nasconde.

Arcangeli tratta un tema, quello della politica, che non ricerco mai nelle mie letture. Non ne sono appassionata e non la seguo più di tanto. Ammetto però che ho trovato questo libro molto interessante; il racconto, seppure romanzato, di tutto quello che si può realmente nascondere dietro alle serrate campagne elettorali e di quanto “sporco” possa esserci, mi ha ricordato un po' quello che accade anche nella nostra politica quotidiana. Un tutto contro tutti, non sempre ad armi pari.

 

Le sparizioni aumentano, ed il caso viene affidato dal questore Salomoni a Simon Groff, un bravissimo poliziotto, “il migliore”. Simon è rimasto “fuori” per qualche tempo dai giochi dopo la morte della moglie; un dolore che ha scelto di curare con l’alcool. Con troppo alcool.

Il caso affidato non sarà di semplice gestione, la strada sarà tortuosa e piena di tranelli ed anche la task force organizzata in supporto darà filo da torcere al nostro Simon.

 

La costruzione dei personaggi ed il loro delinearsi all’interno della storia è ciò che più mi è piaciuto del romanzo. Sono stati descritti in maniera molto approfondita e mi hanno permesso di entrare subito in sintonia con loro. Si tratta di personaggi caratterizzati da un passato doloroso, da segreti, e da molte debolezze.

 

Un thriller che parla di solitudine, di sensi di colpa ma anche di rinascita.

Non solo un thriller.

Ma molto di più.

 

Grazie Vania, come sempre.

REVIEW TOUR "DELITTO A PORTA VITTORIA" DI PIETRO BRAMBATI

sabato 17 ottobre 2020


Amanti del thriller, siete nel posto giusto!

Il blog “Una mamma Fra le pagine” oggi partecipa al Review tour del nuovo libro di Pietro Brambati “Delitto a Porta Vittoria”, edito Leone Editore.

 

Di Brambati ho avuto il piacere di leggere “Senza esclusione di colpi”, un paio di anni fa, e, come allora, con questa nuova uscita, ho ritrovato una scrittura semplice e veloce, ed una trama fin troppo realistica.

 

Ernesto, il nostro protagonista, è un uomo assolutamente normale: lavora in banca da molti anni e la sua famiglia, proprio grazie alla sua posizione lavorativa consolidata negli anni, conduce una vita serena e relativamente benestante.

Sarà proprio durante il quotidiano tragitto casa-lavoro in treno che ad Ernesto accadrà qualcosa che gli sconvolgerà la vita.

Per un pendolare, costretto a trascorrere molto tempo su treni o autobus per raggiungere il posto di lavoro, è facile incontrare persone nuove ogni giorno. Persone con le quali chiacchierare del più e del meno, magari dell’ultimo film visto la sera precedente alla tv, o della sconfitta della propria squadra del cuore.

Oppure è possibile incontrare persone con le quali ci si scambia solo degli sguardi, senza parlare. Ed è il caso di Ernesto e della donna sconosciuta.

Una donna descritta come la classica femme fatale che incanta gli uomini, una donna alla quale sembra impossibile resistere. Inizialmente soltanto guardandolo ed ammiccando, e successivamente lasciandogli un biglietto con le indicazioni per un loro possibile incontro, la sconosciuta catturerà l’attenzione di Ernesto, che, rapito dalla sua bellezza e dai suoi modi, capitolerà.


Comincia così la loro relazione clandestina, fatta di incontri e di sesso, null’altro.


"In fondo, che importanza aveva per lui scoprire chi fosse in realtà quella donna, se facendolo poteva in qualche modo pregiudicare il susseguirsi di quegli incontri?"


Una relazione dove è sempre lei a decidere quando e dove vedersi.

Fino all’ultimo appuntamento, quello dove, ad attendere Ernesto, c’è il cadavere della donna.

Come potete ben immaginare, Ernesto viene coinvolto nel turbine delle indagini, ed è, chiaramente, il sospettato numero uno, l’ultimo ad avere avuto rapporti con la vittima.

Nel corso delle indagini scopriremo la vera natura della sconosciuta, compresi tutti i retroscena del suo passato e le sue (non poche!) relazioni extra coniugali.

Un personaggio che, purtroppo, non ho apprezzato. Non sono riuscita in nessun modo ad entrare in sintonia con la sua vita, le sue scelte e le sue menzogne.

 

Brambati è riuscito ancora una volta a raccontare una realtà fatta di passioni, difficili da frenare, e di moltissime bugie. Che, come si sa, hanno le gambe corte.

Spero di avervi trasmesso un po' di curiosità, quella necessaria per correre in libreria a comprarlo!

Fatemi sapere cosa ne pensate.


RECENSIONE "QUALCUNO, DAL PASSATO" DI IRENE ROSSI

lunedì 27 luglio 2020


"Era buio e c’era silenzio. Un silenzio quasi innaturale, interrotto solo ogni tanto dai rumori che arrivavano dall'autostrada poco lontana; suoni molesti che disturbavano quel momento magico così intimo e personale. Così suo.”

 

Ed ecco a voi le prime righe dell’incipit del libro “Qualcuno, dal passato” di Irene Rossi, edito Clown Bianco.

Un thriller del quale Vania, sempre gentilissima, mi ha omaggiato e che ho letto con estremo piacere.

 

Partiamo con il dire che il personaggio principale, Jo Penna, poliziotto ligio al dovere e profondamente innamorato del suo lavoro, è entrato subito nelle mie grazie. Sarà che mi ci sono molto immedesimata; per me il lavoro è sacro, bisogna tenerselo stretto e dare il meglio di sé. Questione di etica.

 

Si trova ad indagare ad un nuovo caso che lo riporta indietro nel passato. Un passato impossibile da dimenticare, un’ombra sempre presente nella sua mente e nella sua vita. Il modus operandi del killer è lo stesso utilizzato da Mattia Longo, arrestato anni prima per aver ucciso e mutilato tre donne. Un killer che si è suicidato in carcere e che, non avendo mai avuto contatti con l’esterno, non poteva “tramandare la sua arte” a nessuno (passatemi l’ironia”).

 

Penna non è solo in questa “avventura” (se così vogliamo chiamarla…); è affiancato dal nuovo viceispettore Andrey Casati, un giovane incredibilmente preparato e “scafato”. Di quelli che quando li vedi la prima volta ti stanno sulle palle ma poi, alla fine, risultano simpatici e pure bravi.

 

Non sono mancati i cosiddetti colpi di scena, fondamentali per me per mantenere alta la “tensione”.  Arrivata alla fine sono rimasta piacevolmente stupita da ciò che ho scoperto, non vi spoilero nulla, ma vi invito a leggerlo ed a farmi sapere cosa ne pensate.

 

Un thriller ben costruito, con personaggi delineati e ben inquadrati nel contesto storico.

La fluidità della scrittura e la lunghezza dei capitoli, medio-brevi, mi hanno permesso di apprezzarne maggiormente la lettura, facendomi divorare la lettura in pochissimi giorni.

 

Voi lo avete letto?

Scrivetemi le vostre impressioni, sono curiosa!

A presto


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