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RECENSIONE "SCUOLA DI FELICITA' PER ETERNI RIPETENTI" DI ENRICO GALIANO

venerdì 30 settembre 2022


SCUOLA DI FELICITA’ PER ETERNI RIPETENTI

Enrico Galiano

176 pagine

Garzanti #giftedby

Data uscita: 30 agosto 2022

 

TRAMA

 

Arriva un momento in cui si è convinti che non ci sia più bisogno di imparare. Ma basta un attimo per capire che le nostre sicurezze, spesso, sono solo un modo per far tacere la paura. Perché vivere intensamente è questo che fa: paura. E sono proprio i giovani a metterci davanti agli occhi una simile verità. Sono loro a rendere chiaro e lampante ciò che nella vita si è sempre saputo, ma non si sapeva di sapere. O ci si rifiutava di sapere. Capitolo dopo capitolo, Enrico Galiano ci porta a scuola di felicità. Una scuola in cui le lezioni sono piccole e grandi allo stesso tempo – sull'amore, il coraggio, la libertà – e impartite non da chi siede dietro la cattedra, ma dai ragazzi stessi. Scopriremo così che hanno ragione loro, quando ridono fino alle lacrime mentre gli adulti li osservano seri. Hanno ragione, quando amano fino a stare male mentre gli adulti li guardano con un sorriso accondiscendente. Hanno ragione, quando cadono, quando non capiscono, quando tartassano di domande finché ottengono una risposta chiara. Quando si arrabbiano perché non si sentono ascoltati. Grazie ai ragazzi, ci si rende conto che, per quanta strada si sia fatta, per quanta esperienza si sia accumulata, si è sempre eterni ripetenti. Eterni ripetenti alla scuola della felicità. Dopo aver dominato per mesi le classifiche con L'arte di sbagliare alla grande, Enrico Galiano torna con un saggio che è come una giornata di sole dopo mesi di pioggia. Ci fa entrare nella sua classe ad ascoltare le voci e le storie di ragazze e ragazzi, e ci trasmette un'inaspettata leggerezza: leggendo queste pagine, nasce, spontanea, una voglia improvvisa di cominciare a vivere davvero.

 

IL PENSIERO DI FRANCI

 

Ogni libro di Enrico è una carezza, un porto sicuro dove rifugiarmi quando ho voglia di coccole.

In questo nuovo libro Enrico ci racconta di quanto ogni giorno lui impari dai suoi alunni, di quanto loro siano quegli occhi e quella bocca strabordanti di verità, quella verità che per un qualche motivo si è scordata, si è fatto finta di dimenticare. Per paura.

 

“La vita è una pioggia, anche se sotto l’ombrello si sta asciutti e protetti, i momenti migliori saranno sempre quelli in cui te ne freghi, chiusi l’ombrello e ti metti a correre.”

 

Capitoli brevi che ci raccontano di quanto sia importante inseguire i sogni, avere coraggio, il coraggio di usare il cuore.

Di quanto non ci si debba sentire mai arrivati, perché, anche se ci sembra di essere a pochi passi dalla linea del traguardo, siamo sempre e solo all’inizio.

E poi di cosa voglia dire volere bene, di quanto si possa fare qualcosa a dispetto del destino, dell’importanza del qui e ora, dell’esistenza di un momento giusto, del rispetto, della libertà.

 

“Non sei davvero libero quando puoi fare tutto quello che vuoi. Sei libero quando vuoi davvero tutto quello che fai.”

 

E ancora della lentezza, della calma, del giusto valore alle cose, di scelte, di colpe.

Di ascolto e di silenzio.

Di suono e rumore.

 

E di amore. Perché amore è cercarsi, trovarsi e vedersi.

E se serve… anche perdonarsi.

 

Regalatevi qualche ora in compagnia di questo libro, vi renderete conto che sentirete il bisogno di rileggerlo più volte.

 


RECENSIONE "FELICI CONTRO IL MONDO" DI ENRICO GALIANO

lunedì 19 luglio 2021


“Perché c’è sempre un po’ di odio dentro ogni amore? forse non tutti lo sanno, ma esiste in giapponese una parola che significa, contemporaneamente, amore e odio. Si dice aizo. L’aizo è un’emozione strana: ci sono dentro tutti e due gli estremi dello stesso sentimento.”

 

Facciamo un passo indietro, esattamente dove lasciavamo Gioia e Lo in “Eppure cadiamo felici” il precedente libro. Lo parte, lasciando Gioia piena di dubbi e domande che questo gesto porta con sé.

 

“Coi desideri bisogna starci attenti, perché poi potrebbero farti lo scherzo di avverarsi. E finché non si è davvero felici non si ha mai abbastanza idea di quanta paura faccia, la felicità.”

 

L’unica cosa che Gioia insegue è la felicità e proprio non riesce a capire come mai ci siano persone che scappano, che hanno paura di lasciarsi andare. Certo, la vita non è semplice; si è costantemente costretti a decidere, lottare, cadere e rialzarsi. Ma tutto questo fa parte del gioco, è utile a capire noi stessi e chi vogliamo diventare. 

 

“La paura è il primo segno che dobbiamo combattere per quello che amiamo.”

 

Per Gioia la felicità è l’ammissione alla scuola di fotografia di Venezia, dove la sua passione per gli scatti può finalmente trovare spazio e diventare molto di più che un semplice passatempo ed è per questo che tirerà fuori tutta la sua determinazione ed il suo carattere.

 

“È che ci sono cose che sono contro. Le fotografie, per dirne una: il tempo scorre, va e niente e nessuno può fermarlo. Le fotografie vanno contro tutto questo. Le fotografie fermano il tempo – magari non per sempre – ma per il tempo che basta.”

 

Per Gioia la felicità è riavvicinarsi a Lo, anche se inizialmente il suo atteggiamento è quello di totale indifferenza. Lui l’ha ferita e lei non se lo è dimenticata, così come non ha dimenticato tutti i momenti trascorsi insieme. Saranno proprio quelli a fare da traino nel corso delle pagine, all’inseguimento di quell’amore, puro e sincero, che tanto l’ha arricchita.

 

“Eppure cadiamo felici” non è una semplice storia d’amore adolescenziale, è molto di più. È un romanzo dove viene raccontato il faticoso equilibrio del rapporto genitori-figli e di tutte le difficoltà che ogni giorno vengono affrontate; è il racconto di quanto è bella ed importante l’amicizia, del valore profondo che questo sentimento ha e di quanto cambi la vita il senso di appartenenza che scatena; è la storia di un amore omosessuale, limpido, senza vergogna, perché l’amore non ha colore ed è anche la storia di un professore con un passato che torna a fare visita e che, forse, è il momento di affrontare.

 

400 pagine che non dimenticherete.


RECENSIONE "EPPURE CADIAMO FELICI" DI ENRICO GALIANO

lunedì 12 luglio 2021


“È per questo che a Gioia piacciono tanto le parole intraducibili, quelle che si appunta sul taccuino ogni volta che le capita la fortuna di trovarne. Sapere che ci sono parole che in altre lingue non esistono l’ha sempre trovata una cosa affascinante, quasi magica.”

“… sono intraducibili non nel senso che sia impossibile tradurle bensì nel senso che non lo si deve fare, perché sono bellissime così come sono, intraducibili e misteriose, col loro suono tutto strano eppure musicale, sbilenco e perfetto in una volta.”

 

Gioia “Maiunagioia” Spada, 17 anni, solitaria, “strana”, non è la classica adolescente che tiene alla cura del suo aspetto, Gioia è una ragazza dalla quale tutti stanno lontano perché l’apparenza li spinge a rifiutarla, l’unico che sembra accorgersi di lei e l’unico con il quale ha voglia di parlare è il Professor Bove, docente di filosofia. Tonia è la sua migliore amica. Ma non esiste. È solo una sua fantasia.

La sua casa non è il luogo più sicuro e felice dove stare, lei preferisce starne fuori, divertendosi anche a stilare una lista di tutto ciò che vorrebbe fare pur di non far ritorno a casa dove sa che troverà la mamma ubriaca in compagnia di qualche “amichetto” e la nonna costretta a letto.

 

“Lei non odia la gente, odia solo le bugie: e il casino è che quasi sempre le due cose corrispondono.”

 

Ed è proprio una sera che Gioia, dopo essere scappata di casa durante un litigio dei genitori, incontra Lo, fuori da un bar chiuso, in un posto a lei sconosciuto, intento a giocare a freccette. Un incontro nel quale lei sente che c’è qualcosa di strano, dove prova qualcosa al quale non riesce ad associare nessuna parola.

 

“Il fatto è che certe cose le puoi dire solo a chi sai che le può capire. Che è anche il motivo per cui parliamo così poco, di quello che ci importa davvero.”

 

Un incontro che sarà il primo di una serie dove Gioia e Lo si scoprono, si respirano.

Ma un segreto incombe nel passato di Lo, un segreto che Gioia è costretta a scoprire, un segreto che le costerà tantissimo.

 

“Il punto sta sempre alla fine e non cambia poi tanto: ma le virgole stanno dentro, e cambiano tutto.”

 

Questo è un romanzo che ho amato, profondamente, con tutta me stessa.

Non è facile raccontare le sensazioni di un adolescente in perenne contrasto con i genitori, parlare di quell’amore che fa staccare i piedi da terra e volare. Galiano però ce la fa, con estrema semplicità, disegnando un personaggio puro, vero, come quello di Gioia. Un personaggio nel quale ognuno di noi può specchiarsi e riconoscersi.

 

“Per Gioia la maggior parte della bellezza del mondo se ne sta lì, nascosta lì, nelle cose inutili: nelle cose che cadono, nelle cose che tutti buttano via.”


RECENSIONE "L'ARTE DI SBAGLIARE ALLA GRANDE" DI ENRICO GALIANO

giovedì 31 dicembre 2020


In quest’ultimo giorno dell’anno vorrei aprirvi il mio cuore e raccontarvi di quanti sbagli ho fatto nella mia vita. Tanti, tantissimi. Alcuni molto sciocchi, altri un po' più importanti. Di alcuni me ne vergogno terribilmente, di altri un po' meno.

Ma ognuno di quegli errori mi ha permesso di essere qui, ora, ed essere quella che sono.

 

“Una volta Freud ha detto che non facciamo poi tanti errori nella nostra vita: facciamo sempre gli stessi, solo ripetuti infinite volte.”

 

Due chiacchiere io le vorrei scambiare con il caro vecchio Sigmund, perché a me sembra di averne fatti tanti, anche se ammetto di avere deliberatamente ripetuto alcuni di essi, esattamente come sostiene lui, immaginando che dopo la brutta copia ne venisse subito fuori una bella…

 

“L’arte di sbagliare alla grande” di Enrico Galiano è una lettera che ci viene regalata e del quale è fondamentale farne tesoro. Enrico ha deciso di raccontare il proprio trascorso, la propria storia personale, i propri errori, anche e soprattutto quelli che avrebbero potuto far storcere il naso ai genitori, soprattutto se consideriamo che a raccontarsi è un professore, colui che di mestiere si prende cura dei nostri figli. Io l’ho trovato un gesto molto coraggioso, dal profondo insegnamento: siamo tutti fallibili e nessuno è perfetto.

 

Sbagliare è un procedimento naturale. È sicuramente doloroso, a volte di certi errori sembra impossibile trovare la quadra, ma è l’unica strada per conoscere noi stessi, nel profondo, per capire cosa vogliamo e cosa no.

 

Quello che capirete, alla fine di questo libro, è che non bisogna avere mai paura di sbagliare, di mostrarsi per quello che si è.

 

“Non preoccupatevi se fate un sacco di errori. Preoccupatevi se vi sembra di non farne mai.”

 

Una lettura che ho deciso di mostrarvi solo ora, in questo ultimo post di questo strano 2020.

Perché, qualsiasi cosa succederà in questo 2021 che sta per cominciare, so già che sbaglierò… ma lo farò alla grande.

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