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RECENSIONE "IL PREDICATORE" DI CAMILLA LACKBERG

lunedì 29 novembre 2021


IL PREDICATORE

Camilla Lackberg

462 pagine

Marsilio

Data uscita: 10 maggio 2018 (2° ed.)

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TRAMA

 

Da più di vent'anni una dolorosa faida lacera la famiglia Hult: Ephraim, il predicatore che infiammava le folle promettendo guarigione e salvezza, ha lasciato ai suoi discendenti un'eredità molto controversa. Il peso del sospetto continua a gravare su un ramo del clan, coinvolto suo malgrado nella sparizione di due ragazze risalente a molti anni prima. Una vicenda che nel delizioso paesino di Fjallbäcka, sulla costa occidentale della Svezia invasa dai turisti per la bella stagione, torna a essere sulla bocca di tutti dopo l'omicidio di una giovane donna, quando in una splendida gola naturale, sotto quel corpo martoriato, la polizia scopre anche i resti di due scheletri. La calda estate di Erica Falck e Patrik Hedström, che presto avranno un bambino, viene cosi sconvolta da un'indagine che, in un'angosciosa lotta contro il tempo, cerca di sviscerare i meccanismi della seduzione del potere, sfidando la malevolenza di una piccola comunità di provincia carica di segreti. In questo secondo episodio della serie di Erica Falck, Camilla Läckberg si conferma maestra nel tessere gli intrighi di una società chiusa, dove l'apparenza conta sopra ogni cosa e scoprire cosa accade realmente nella vita degli altri si rivela un'impresa alquanto complessa.

 

IL PENSIERO DI FRANCI

 

“La giornata cominciò in maniera promettente. Si svegliò presto, prima del resto della famiglia, e dopo essersi vestito il più silenziosamente possibile riuscì a sgattaiolare fuori senza farsi notare. Prese anche l’elmo da cavaliere e la spada di legno, che fece oscillare felice mentre percorreva di corsa i cento metri dalla casa all’imbocco di Kungsklyftan. Si bloccò per un attimo e guardò pieno d’ammirazione la spaccatura verticale nella roccia.”

 

Dopo “La principessa di ghiaccio” Camilla Lackberg ci delizia con “Il predicatore”, un thriller ad alta tensione.

 

Protagonista di questo nuovo romanzo, ambientato un anno e mezzo dopo il precedente, è la famiglia Hult, famosa per tutte le vicissitudini che ha attraversato, per i conflitti fra i componenti ed i segreti che ruotano attorno alla figura di Ephraim Hult, il predicatore.

 

Erica è prossima al parto mentre Patrik, supportato da Martin Molin, è alle prese con alcuni omicidi che scuotono la loro Fjallbacka.

 

Diciamo che i colpi di scena non mancheranno e ad ogni pagina che volterete crescerà la curiosità.

 

Camilla Lackberg ci offre un’altra storia adrenalinica e coinvolgente, un romanzo scorrevole e pieno di intrigo.

Io sono di parte, lo so, ma se non lo avete fatto recuperate i suoi romanzi e fatemi sapere cosa ne pensate!


OGGI LA MAMMA LEGGE "SLIME" DI DAVID WALLIAMS

mercoledì 24 novembre 2021


SLIME

David Waillams

320 pagine

Harper Collins

Data uscita: 11 novembre 2021

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TRAMA

 

Benvenuti sull'isola di Kakken... un'isola che ospita uno sconsiderato numero di adulti orripilanti il cui principale hobby è trattare male i più piccoli. Il preside, i venditori di giocattoli, persino i gelatai, sono tutti degli spregevoli individui capaci solo di prendersela con i bambini. E la più perfida è nientemeno che la proprietaria dell'isola, la temibile Ingrid Ingordy. Bisogna fare qualcosa per fermarli, ma come? Sarà Ned, un ragazzino coraggioso e molto intelligente, a trovare la soluzione. Perché a Kakken si nasconde uno dei più grandi misteri di tutti i tempi: SLIME. E quando Ned lo scoprirà, potrà utilizzarlo per vendicarsi finalmente di tutte le angherie e le malefatte degli adulti!

 

IL PENSIERO DI FRANCI

 

Essere adolescenti non è semplice: l’umore è variabile, ci si ribella facilmente ed i genitori passano in secondo piano.

Se poi si abita sull’Isola di Kakken dove tutti i 999 abitanti detestano i bambini ecco che le cose si complicano ulteriormente.

 

Ned ha 11 anni ed a causa delle gambe che già alla nascita non funzionavano a dovere, è solito sfrecciare per le strade con la sua sedia a rotelle arrugginita.

Ned ha una sorella maggiore, Jemima, con la quale passa la maggior parte del tempo, mentre i genitori sono al lavoro.

Scordatevi il rapporto idilliaco fratello e sorella… siete completamente fuori strada. Jemima è molto gelosa di Ned ed allo stesso tempo è una grande burlona; da tempo sta organizzando uno scherzo che ha come destinatario proprio il fratello.

 

Ned, però, è un bambino dalle mille risorse e la sua intelligenza gli permetterà di fare un incontro speciale: quello con Slime.

Un amico un po' appiccicoso ma molto simpatico, che si rivelerà fondamentale per dare una bella lezione a tutti gli adulti dell’isola, dal preside Sir Furio Furiosis, ai gemelli Edmund e Edmond Envydia, proprietari dell’unico negozio di giocattoli dell’isola, da Madame Brandina Bradippi, insegnante di pianoforte, alla zia Ingrid Ingordy, zia, appunto, di Ned e Jemima.

 

Ma non solo… grazie a Slime, Ned riscoprirà il rapporto con Jemima, e per quest’ultima sarà un’ottima occasione per rivalutare il suo comportamento nei confronti del fratello.

 

Un libro che si divora per la piacevolezza della storia, divertente e profonda allo stesso tempo.


RECENSIONE "I RICORDI NON FANNO RUMORE VOL. 1 LA PERFEZIONE DELLA MEMORIA" DI CARMEN LATERZA

lunedì 22 novembre 2021


I RICORDI NON FANNO RUMORE

Carmen Laterza

326 pagine

Libroza

Data uscita: 29 luglio 2020

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TRAMA

 

Bianca è una bambina allegra e vivace e vive con sua madre Giovanna in casa dei signori Colombo. La sua vita è fatta di cose semplici ma lo scoppio della Seconda Guerra mondiale travolge gli equilibri familiari e Bianca è costretta a lasciare Milano per andare in campagna dalla zia, dove pensa di poter cominciare una nuova vita.

Bianca scopre ben presto che la guerra è ovunque intorno a lei, fuori e ancora di più dentro casa, e l’unica possibilità di sopravvivere è rendersi autonoma, imparare a contare solo su sé stessa. Ma per riuscirci deve mettere in discussione le proprie convinzioni sui rapporti familiari, sulle regole sociali e sulla verità dei propri ricordi.

Perché i ricordi sembrano cimeli di un passato lontano ma quando riemergono, di fronte agli snodi cruciali della vita, si rivelano per quello che sono: compagni silenziosi e discreti del nostro cammino che determinano la rotta delle nostre scelte. E come una bussola interiore ci guidano così: senza fare rumore.

Sullo sfondo di un’Italia divisa tra due guerre, quella ufficiale degli eserciti e quella clandestina dei partigiani, Carmen Laterza mette in scena una straordinaria parabola di formazione e resilienza in cui, ancora una volta, il messaggio di rinascita e speranza è affidato a figure femminili profonde e indimenticabili.

 

IL PENSIERO DI FRANCI

 

Ricordare. Quello che siamo stati, quello che ci siamo lasciati alle spalle per scelta nostra o altrui.

“I ricordi non fanno rumore” è un inno al passato, quello di Giovanna e della figlia Bianca, costrette a lasciare Milano e la loro vita a casa dei Colombo, loro padroni, per trovare rifugio a casa della sorella, in campagna, lontane dai continui bombardamenti e dalla guerra. Ciò che le attende, però, sarà un confronto con il passato, pieno di dolore e di pregiudizi soprattutto per Giovanna, che riaffiora non appena il suo sguardo incrocia quello della sorella Augusta.

 

Essere donna, negli anni ‘40, significava dipendere dall’uomo, essere moglie e madre ma senza avere sogni nel cassetto da realizzare. Una lezione che Giovanna ha imparato sulla sua pelle, a caro prezzo.  Bianca, dal canto suo, e grazie all’aiuto di Elvira, sua insegnante di ricamo, ha capito che per farsi spazio nel mondo è necessario essere indipendente, autonoma.

 

«Senza amore la vita è triste. Non c’è nulla di più prezioso dell’amore. Ma non un amore qualunque, quello che la gente si inventa per sposarsi e vivere come tutti gli altri; io parlo dell’amore vero, profondo, nobile. Per quello bisogna battersi, Bianca, perché quando l’hai perso, niente potrà sostituirlo.»


Un romanzo intriso di dolore, paura e morte perché la guerra non guarda in faccia a nessuno e troppo spesso toglie affetti lasciandoti sola e con un vuoto incolmabile. Carmen ha regalato ai lettori una storia forte e a mio avviso necessaria, rendendo la lettura scorrevole grazie ad uno stile semplice ed efficace, con descrizioni molto reali di personaggi e luoghi.

Un romanzo che segna l’animo del lettore e che manca, nell’esatto momento in cui viene riposto in libreria.


OGGI LA MAMMA LEGGE "NERO CONIGLIO" DI PHILIPPA LEATHERS

mercoledì 17 novembre 2021


NERO CONIGLIO

Philippa Leathers

40 pagine

Lapis

Data uscita: 10 maggio 2018 (2° ed.)

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TRAMA

 

Coniglio ha un problema: alle sue spalle c'è un enorme e minaccioso coniglio nero. Coniglio cerca di seminarlo correndo più veloce che mai, ma inutilmente: Nero-Coniglio lo segue dappertutto, tra gli alberi, nel fiume... Finché Coniglio non decide di addentrarsi nella foresta fitta e buia. Sarà stata una buona idea entrare lì dentro? E se non fosse Nero-Coniglio il vero cattivo? Quando qualcuno o qualcosa ti fa paura è bello avere un amico alle tue spalle pronto ad aiutarti.

 

IL PENSIERO DI FRANCI

 

Vi siete mai fermati  a riflettere su quanto spesso siamo noi stessi ad impaurirci?

Vi siete mai ascoltati davvero? Avete cercato di conoscervi e di capirvi?

 

“Nero Coniglio” è un libro che conduce su una strada personale, introspettiva; un libro, che attraverso le immagini, racconta di quello che abbiamo dentro, di quelle che sono le nostre debolezze senza mai tralasciare l’importanza dell’amarsi.

 

Nero Coniglio scappa nella foresta, ma non è solo, c’è qualcuno che lo segue e che non ha nessuna intenzione di lasciarselo scappare. Quel qualcuno è la sua ombra. E lui ha paura, una tremenda paura.

 

La foresta è buia e a Coniglio sembra di vedere un lupo… accidenti, non gli resta che correre e cercare di uscire alla luce del sole. Ed è così che cade, una caduta che si rivelerà decisiva.

 

Grazie al sole ed ai suoi raggi Coniglio si accorgerà che quell’ombra così temuta all’interno della foresta sarà il suo scudo difensivo all’esterno, una presenza fondamentale contro quel lupo tanto temuto.

 

Possiamo scappare, cercare di nasconderci da ciò che siamo. Ma siamo sempre noi. Con i nostri difetti e le nostre paure.

Fiducia, rispetto e tanta comprensione sono un’ottima base di partenza per l’inizio di una storia d’amore.

Quella con noi stessi.


RECENSIONE "LA BANDA DEGLI INVISIBILI E LA RECITA MALEDETTA" DI ELISA BERTINI E FRANCO FORTE

lunedì 15 novembre 2021


LA BANDA DEGLI INVISIBILI E LA RECITA MALEDETTA

Elisa Bertini - Franco Forte

Claudia Petrazzi

235 pagine

Mondadori        

Data uscita: 08 giugno 2021

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TRAMA

 

Se a scuola sei così sfigato che non ti nota nessuno, diventi praticamente invisibile.

Ma per gli aspiranti investigatori Edoardo, Matteo, Lucia e Matilde non c'è un'arma migliore dell'invisibilità– e delle loro nerdissime capacità! – per indagare sull'omicidio della signorina Lolli: la prof di teatro che per la recita scolastica aveva riesumato un vecchio testo andato in scena una sola volta, sessant'anni prima, e da allora considerato maledetto...

 

IL PENSIERO DI FRANCI

 

Provate ad immaginare un gruppetto di ragazzini a scuola, di quelli che non vengono tanto considerati, piuttosto estraniati dagli altri compagni.

Loro sono Edoardo, Matteo, Lucia e Matilde e sono i componenti de “La banda degli invisibili”.

Il loro sogno ha un unico comune denominatore: diventare investigatori.

 

E si troveranno davvero a dover indagare sulla morte della loro professoressa di teatro, colpevole (forse) di aver riportato alla luce il copione di una vecchia recita, considerata da oltre sessant’anni maledetta.

 

Ne capiteranno davvero di tutti i colori e vi troverete con il fiato sospeso più volte. Perché non si tratta solo di un giallo per ragazzi, è una lettura che affascina e allieta anche i più grandi.

 

A me ha ricordato tantissimo gli anni della mia gioventù, trascorsi a leggere “I piccoli brividi”, che divoravo in un giorno solo nel cortile dei miei nonni, nella casa al mare. Da amante del genere, già da ragazzina, ne leggevo davvero moltissimi.

 

Ringrazio Elisa per avermi omaggiato della copia, e soprattutto le faccio i miei complimenti perché è riuscita, all’interno di questa storia dai tratti polizieschi, a trattare il tema dell’obesità in maniera delicata, semplice, alla portata di tutti, strappando spesso anche un sorriso. E non è da tutti.


RECENSIONE "ATTI DI SOTTOMISSIONE" DI MEGAN NOLAN

sabato 13 novembre 2021


ATTI DI SOTTOMISSIONE

Megan Nolan

288 pagine

NN Editore

Data uscita: 30 settembre 2021

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TRAMA

 

Quando lei, giovane e travolta dalla Dublino notturna, incontra lui, Ciaran, bello e risoluto, succede qualcosa di semplice e straordinario: l'attrazione rompe gli argini, si mescola alle fragilità e alle paure, diventa il significato stesso del vivere. Nasce così una relazione che per la protagonista è un alternarsi di estasi e sofferenza, di gelosia sfrenata unita a un piacere così intenso e bruciante da creare dipendenza: lei vuole annullarsi nel corpo di lui, dissolversi nei desideri fino a non lasciare più spazio alla propria identità. Mentre Ciaran, uomo emotivamente incapace e ferito, non trattiene i propri atteggiamenti malsani e crudeli. Fino all'epilogo, distruttivo e liberatorio, che apre la strada a una fuga e una rinascita. Megan Nolan racconta una storia di anti-amore, interrogandosi su cosa significa vivere in funzione del desiderio altrui, della volontà di essere amate a tutti i costi, rinunciando a ogni filtro che non sia lo sguardo dell'altro. Attraverso un serrato monologo interiore, sincero come il cristallo, Atti di sottomissione parla della seduzione del nulla, che può piegare il senso stesso dell'amore rovesciando certezze, moralismi, rivendicazioni e cliché, in un'estenuante battaglia interiore per la conquista delle proprie emozioni.

 

IL PENSIERO DI FRANCI

 

“La prima volta che l’ho visto, mi ha fatto una gran pena. Mi guardavo in giro alla ricerca di qualcosa da bere, avevo sete, ed è lì che è cominciato tutto. Era in piedi nella galleria d’arte vicino a una scultura, un oggetto grottesco. Rosa e simile a una specie di mutazione di orecchio umano. Era assorto in una conversazione e nel parlare indicava la scultura con veemenza. Mi sono resa conto che non era la prima volta che lo vedevo.”

 

Ciaran è bello, biondo e con gli occhi verdi. Il solo guardarlo regala un grande senso di tranquillità.

 

“Si può amare qualcuno senza conoscerlo, o conoscendolo solo di vista?”

 

La protagonista, che resterà fino alla fine del romanzo senza nome, non può che innamorarsi di lui. È una ragazza fragile, che spesso sceglie di stare sola per scappare dalle abitudini che la circondano, cercando rifugio nell’alcool e nella droga. Una donna che sembra ancora una ragazzina.

 

“Raccontavo alle persone che amavo vivere da sola, e loro mi credevano vedendomi così felice”

 

Una donna che utilizza il corpo solo per provare piacere e per giocare, che considera lo stupro un atto sessuale, non necessariamente una violenza, ma sicuramente un atto che viene perpetrato dall’uomo ai danni di un donna.

 

“Il mio corpo non era glorioso, né miracoloso né vivo, era solo un oggetto da usare.”

 

La loro è una relazione malsana, non è la storia d’amore che la protagonista ha sempre immaginato di vivere. Un amore che non viene corrisposto come desiderato e che condurrà la protagonista alla consapevolezza di essere una persona in grado di trasformare la sua fragilità in una grande forza.


"Atti di sottomissione" è stata una lettura che ho dovuto interrompere per qualche settimana perché in un certo senso mi stava destabilizzando. Non è stata una lettura facile né scorrevole. Mi sono soffermata molto su alcune pagine, ho avuto bisogno di tempo. E' un libro che mi ha fatto male e proprio per questo mi è piaciuto. Perché è riuscito a regalarmi interessantissimi spunti di riflessione sulla figura femminile, piena di vita, di desiderio, di volontà e di amore.

OGGI LA MAMMA LEGGE "VENGO DA ALTROVE" DI ISABELLA CHRISTINA FELLINE E LAURA BORTIGNON

mercoledì 10 novembre 2021


VENGO DA ALTROVE

Isabella Christina Felline

Laura Bortignon

36 pagine

Il Leone Verde #giftedby

Data uscita: 06 ottobre 2021

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TRAMA

 

Frutto di racconti diretti di genitori adottivi e figli adottati, questo albo illustrato tratta il tema dell'adozione in forma di poesia narrativa, con illustrazioni capaci di evocare i profumi e gli oggetti che fanno famiglia. Altrove è il luogo da dove tutti veniamo e a cui tutti guardiamo per ritrovarci. Un albo a più voci, che parla di luoghi lontani, ricordi sbiaditi e nuove famiglie trovate. "...C'ero da sempre ma tu hai occhi nuovi: inciampi e incontri l'incanto di me e sono famiglia già dentro di te".

 

IL PENSIERO DI FRANCI

 

“Io sono nato che avevo quasi sei mesi nel paese del mondo dei Quasi, in viso nessuno qui mi assomiglia ma questo non serve se sei famiglia”

 

Questa è la frase che più mi ha colpito dell’albo “Vengo da altrove” scritto da Isabella Christina Felline ed impreziosito dalle illustrazioni di Laura Bortignon, edito Il Leone Verde che ringrazio per avermi proposto questa lettura.

 

Essere famiglia non significa solo assomigliarsi, avere lo stesso sangue o essere cresciuti dentro la stessa pancia.

Famiglia è una casa che odora di cipolle, latte o candeggina, piena di libri, panni da sistemare e di gatti che fanno le fusa. Famiglia è quell’abbraccio che consola dopo avere pianto, quegli occhi che ti guardano amorevolmente e quelle mani che ti stringono forte per non farti cadere o per farti rialzare dopo essere scivolato.

 

Un albo che tratta molto delicatamente il tema dell’adozione accompagnato da immagini profondissime.

Non importa da dove si viene, famiglia è esattamente il posto dove cuore e amore vivono. Praticamente casa.

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