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OGGI LA MAMMA LEGGE "SE RIESCO IO, PUOI FARCELA ANCHE TU" DI ROBERTA BRIOSCHI E ANNARITA DA BELLONIO

mercoledì 19 maggio 2021

 


Chi l’avrebbe mai detto che una semplice passeggiata nel bosco avrebbe nascosto così tanti significati?


Oggi, per il nostro terzo appuntamento insieme con la rubrica #oggilamammalegge, vi parlo di “Se riesco io, puoi farcela anche tu” di Roberta Brioschi e Annarita da Bellonio, un albo impreziosito dalle illustrazioni di Lorenzo Sangiò, edito Carthusia. 


Al risveglio dopo un lunghissimo letargo la tartaruga decide di raggiungere la vetta della collina. Durante il suo cammino incontra molti animali che, convinti dalle sue parole la accompagneranno per tutto il tragitto, felici di sentirsi aiutati a raggiungere i loro obiettivi.


Ma come può una tartaruga convincere un orso, degli scoiattoli, pettirossi, topolini, api, castori, bruchi, lucciole e salmoni a proseguire il viaggio insieme a lei?


Semplicissimo! Insegnando loro la gentilezza e l’importanza della collaborazione; aiutare per ricevere aiuto e realizzare così i propri desideri, creando amicizie e rapporti duraturi.


Un bellissimo albo che racconta una storia divertente e molto piacevole per i piccoli lettori; al suo interno viene spiegata, in maniera semplice e con esempi concreti, l’importanza dell’essere gentile e di collaborare, nell’ottica di creare unione e coinvolgimento.

Il formato è abbastanza grande e molto pratico da maneggiare. 

La storia utilizza molte ripetizioni nelle didascalie che ai miei bimbi sono piaciute particolarmente e che hanno ripetuto insieme a me, fino al termine della lettura, un po' come se fosse un gioco.


Consiglio la lettura di questo albo per il grande insegnamento che è contenuto fra le sue pagine.

Ringrazio Ilaria dell’ufficio stampa per aver accolto con grande entusiasmo la nascita di questa rubrica decidendo di supportarla quando ancora era un “pensiero astratto”


RECENSIONE "FAMIGLIE FAVOLOSE" DI FRANCESCO MADDALONI E GUIDO RADAELLI

lunedì 17 maggio 2021


GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO L'OMOFOBIA

"Abbiamo tutti diritto a una famiglia"


In questa giornata densa di significato non posso non mostrarvi questo meraviglioso albo che ho apprezzato tantissimo e che è piaciuto molto anche ai miei piccoli. Si tratta di "Famiglie favolose" di Francesco Maddaloni e Guido Radaelli, edito Salani, che ringrazio per avermi omaggiato della copia cartacea.


Sette storie per raccontare l'amore, per parlare di diversità, di separazioni, di perdite. Ma anche di mamma, papà, di nuovi rapporti, famiglie allargate e di quanto sia importante scegliere. 


"Le cose diverse sono uniche e per questo preziose"


E non c'è niente di più vero.

Le nostre diversità sono ciò che ci rendono esseri unici, perfetti ma allo stesso tempo imperfetti.

Il nostro essere diversi però, non può e non deve impedirci di amare, nè di desiderare di costruire una famiglia perchè


"Una famiglia non si misura coi numeri ma con l'amore"


E non importa se quella famiglia è composta da un uomo e una donna, da due uomini o da due donne. 


"Casa è dove non ci si sente mai soli"


E dove c'è amore, quello vero, non esiste solitudine.

VIVA L'AMORE, SEMPRE. 

RECENSIONE "I DELITTI DI ALICE" DI GUILLERMO MARTINEZ

venerdì 14 maggio 2021

 

“I delitti di Alice” di Guillermo Martinez, edito Marsilio, è il seguito (anche se sarebbe meglio definirlo un “secondo episodio”) del libro “La serie di Oxford”.

Si tratta di due libri che hanno in comune i protagonisti e che possono essere pertanto letti senza seguire l’ordine di pubblicazione.

 

Non appena mi è stata proposta questa collaborazione non ho esitato; la trama mi aveva totalmente coinvolta ed ero molto curiosa di avventurarmi alla scoperta del personaggio di Lewis Carroll. Devo ammettere che al termina della lettura mi sono sentita totalmente sorpresa.

 

Il protagonista del romanzo, che rimarrà senza nome fino alla fine, è un matematico che sta studiando ad Oxford per il suo dottorato.

 

Qualcosa però, nel bel mezzo di una calda estate inglese, turba la cittadina e più nello specifico la confraternita Lewis Carroll: una serie di delitti, alquanto inspiegabili, tutti riconducibili al romanzo più famoso dello scrittore “Alice nel Paese delle Meraviglie”. Prima Kristen, la ricercatrice investita da un’auto impazzita poi un membro della confraternita ucciso da un cioccolatino.

 

«Se non è riuscito a passare da “dead” a “live” provi a invertire le parole e a passare da “live” a “dead”. È molto difficile trasformare i morti in vivi. Ma non è altrettanto difficile trasformare i vivi in morti, si chiama omicidio.»


È proprio qui che il nostro protagonista, affiancato dal Professor Seldom, cercherà di arrivare al bandolo della matassa, avendo a disposizione proprio il diario personale di Carroll al quale, però, manca una pagina. E non una pagina qualsiasi, bensì la pagina che contiene una frase, una frase che potrebbe rivelarsi fondamentale per l’esito dell’indagine.

 

"È proprio vero: per chi non sa dove sta andando nessun vento è favorevole. Ma purtroppo è vero anche il contrario: per chi non sa dove sta andando ogni minima brezza sembra indicare una rotta."


Non è stata una lettura semplice, anzi, non lo è stata affatto. Lo stile dell’autore, arricchito da tanti dettagli, frutto della professione del protagonista (e anche dello scrittore), a tratti è stato un po' pesante da seguire, complici anche i dialoghi molto lunghi ed a tratti complessi.

 

Verso il finale però mi sono sentita molto più coinvolta e trasportata verso la soluzione dell’enigma.

Mi sento comunque di consigliarne la lettura, che però merita molta attenzione e partecipazione.

OGGI LA MAMMA LEGGE "SORRISI" DI CHIARA TASSINARI

mercoledì 12 maggio 2021


Buon pomeriggio cari lettori, oggi è mercoledì ed il giorno del secondo appuntamento con la rubrica “Oggi la mamma legge”.

Il libro che ho scelto di mostrarvi oggi è “Sorrisi” di Chiara Tassinari, edito Albe Edizioni che ringrazio per l’invio della copia cartacea.

 

E non è un libro scelto a caso. Mai come in questo preciso momento storico abbiamo bisogno di sorrisi.

Siamo stati messi a dura prova, abbiamo imparato ancora di più il significato della parola sacrificio, alcuni di noi hanno perso affetti importanti e, ad oggi, posso dire che, all’interno della nostra famiglia, abbiamo sempre cercato di affrontare il tutto con un sorriso sulle labbra. Nonostante fossimo (e siamo tuttora) costretti a nasconderlo dietro alle mascherine.

 

Perché sorridere è un gesto bellissimo e molto importante, un grande insegnamento che possiamo dare ai nostri figli ma anche a noi stessi. Perché indossando un sorriso tutto sembra più bello!

Esistono tantissimi tipi di sorrisi: quelli legati ad una vittoria, ad un traguardo, ad una scoperta, ad una giornata con amici… ci sono poi i sorrisi timidi, spensierati, coraggiosi, soddisfatti…

 

In questo albo viene sottolineato, attraverso frasi in rima e curatissimi disegni, quanta forza e quanto calore siano contenuti all’interno di un sorriso.

Un messaggio, quello di gioire delle piccole cose, che non dovremo mai dimenticare, a qualsiasi età. 

OGGI LA MAMMA LEGGE "LEI CI SARA' SEMPRE" DI THIERRY LENAIN

mercoledì 5 maggio 2021

Cari lettori, chi mi segue su Instagram sa che ho scelto di condividere con voi un pezzetto del mio quotidiano ed ho scelto di farlo proponendovi, ogni settimana, un titolo che scegliamo dalla libreria io ed i miei bimbi.

Ho chiamato questo "spazio" #oggilamammalegge perché in sintesi è di questo che si tratta; un momento di unione e di condivisione con i miei piccoli.

Domenica 09 maggio si festeggerà la Festa della Mamma e quale migliore occasione per mostrarvi il libro più dolce della nostra libreria? Un ottimo regalo per spiegare alla nostra mamma l’importanza della sua presenza.

 

Si tratta di “Lei ci sarà sempre” di Thierry Lenain, arricchito dalle illustrazioni di Manon Gauthier, edito Il leone verde Edizioni, che ringrazio infinitamente per l’invio del volume e per il supporto dato a questa iniziativa.

 

Un albo emozionante e commovente, un plauso alla figura della mamma, elemento fondamentale all’interno della famiglia.

 


Frasi brevi, poetiche, cariche di significato. Parlano di ricordi, quelli di un bambino che ripercorre gli episodi significativi della sua vita, e dove sempre ritrova la madre. Perché LEI c’è sempre stata, dalla nascita, ai primi passi, dalle prime paure alle dimostrazioni di affetto. E sono proprio quei ricordi che hanno contribuito a rendere unico il loro rapporto.

 

Un albo la cui lettura è consigliata per bambini dai 3 anni.

Un mio consiglio personale: leggetelo tutti insieme in famiglia, in pigiama, magari a sedere su un bel tappeto morbido, con le luci soffuse ed una candela profumata che sparge aroma per la stanza.

Noi lo abbiamo fatto ed è stato un momento di grande intimità ed unione famigliare.

 




RECENSIONE "LA RINNEGATA" DI VALERIA USALA

lunedì 3 maggio 2021


“In una calda mattina di settembre, un fascio di luce avvolgente filtrò dalla finestra al primo piano di casa Murru e sfiorò la guancia di Teresa, come avrebbe fatto la mano di suo marito Bruno se solo gli affari non l’avessero trattenuto in città più del previsto. La donna aveva da poco dato alla luce Emilio, il loro terzo figlio, ma alcune complicazioni durante il parto l’avevano costretta a una sosta forzata.”


Teresa, protagonista del romanzo d’esordio di Valeria Usala “La rinnegata” edito Garzanti, è una donna forte, bella e determinata, e proprio queste caratteristiche fanno di lei il fulcro delle chiacchiere dei cittadini di Lolai, un piccolo paesino della Sardegna. Pettegolezzi e giudizi cattivi, forse troppo, per una donna come lei, amante della famiglia e grande lavoratrice. Teresa sa di essere diversa da tutti gli altri; lei non vuole essere solo una moglie e una madre, per lei essere donna (e bella) non significa non poter contribuire al sostentamento della famiglia ed è per questo che gestisce l’emporio vicino a casa, che, in poco tempo, ha reso la famiglia Murru piuttosto conosciuta in paese. 


“La vita ci da quello di cui abbiamo bisogno, mai quello che ci meritiamo”


È conscia degli sguardi degli uomini che si posano su di lei ogni volta che percorre le strade di Lolai. Sguardi bramosi, languidi, che donano un po' di frizzante alle loro vite ma che la feriscono, mai però quanto la feriscono le critiche e le cattiverie che si raccontano le donne, di nascosto, facendo capannelli dentro le case per non essere viste, sminuendo così ulteriormente il suo essere donna. 


La scrittura di Valeria Usala ci accompagna attraverso la vita di Teresa, dall’infanzia, non facile ma le ha permesso di costruirsi una corazza indistruttibile, alla vita adulta, anch’essa non parca di sofferenza e dolore, e lo fa grazie ad uno stile delicato e intimo, che smuove le sensazioni e le emozioni giuste al momento giusto.


Una storia che trasporta e ferisce ma che dona anche speranza. 

Troppe volte siamo stati costretti a sentire cose inaccettabili sulle donne e sulla loro intraprendenza, sulla loro ambizione e sul loro valore. In questo romanzo, a mio parere di alto livello, viene fatta luce sulla pericolosità di certe affermazioni, sulla falsità che si nasconde, a volte, dietro ai volti delle persone delle quali non sospetteremo mai; un bellissimo messaggio che ci viene regalato da una donna e dalla sua penna che non sembra affatto appartenere ad un’esordiente. 


Sono certa che di Valeria se ne sentirà parlare per lungo tempo…


RECENSIONE "QUELLO CHE NON SAI" DI SUSY GALLUZZO

venerdì 9 aprile 2021


“È la prima volta che ti scrivo dopo la tua morte. Sono a casa tua. Vengo spesso qui, almeno un paio di volte alla settimana. Ho lasciato tutto com’era, come volevi tu. Non ho tolto niente. La pulisco io, non permetto a nessuno di mettere piede qui dentro. Sistemo e risistemo il tuo armadio, faccio prendere aria ai tuoi vestiti, apro e riapro i tuoi cassetti.”

 

Protagonista di “Quello che non sai” di Susy Galluzzo edito Fazi Editore, uscito giusto ieri, è Michela, Ella.

 

“Ho cercato di imitarti, sciommiottandoti, e in questo modo ho dato il meglio di me a mia figlia, facendole godere le tue briciole. Ma non sono neanche la più piccola parte di te, noi siamo sempre state troppo, troppo diverse.”

 

Michela è mamma di Ilaria, 13 anni. “E’ la mia vita. E anche la mia morte”, questo dice Michela di sua figlia. Con lei vive un rapporto di simbiosi, non accettato da Aurelio, il marito, per il quale la figlia è troppo dipendente dalla madre. Ad ogni discussione lei alza il telefono e chiama il padre per screditare la madre: una guerra senza vincitori né vinti. Ilaria ha qualcosa dentro che non riesce ad esprimere, c’è qualcosa che l’ha allontanata dalla sua mamma, un episodio che non riesce a spiegare e ad accettare.

 

Michela è una moglie che si prende cura della casa e della sua famiglia mentre il marito, cardiochirurgo di successo, si occupa dei suoi pazienti, allontanandosi (forse con un sospiro di sollievo) dalle responsabilità di padre.

Michela è una donna non capita, non stimata, non amata. Per il marito non è in grado di fare la madre; il loro è un rapporto di perenne disaccordo e di lotta.

Michela ha solo bisogno di amore, comprensione, di quegli abbracci silenziosi che valgono più di mille parole. Perché nel suo passato c’è stata tanta sofferenza, ha dovuto fare una scelta che le è costata cara, una scelta che ha inevitabilmente creato una crepa nel suo matrimonio.

 

Ma Michela è stata anche una figlia, ed in questo diario, scritto proprio alla sua mamma, si percepisce tutto l’amore che Michela provava nei suoi confronti. Un attaccamento profondo, viscerale, che, in assenza della fisicità della madre viene riversato sugli oggetti che ancora, dopo 15 anni, sono nella sua casa natale.

 

“C’era quella straordinaria sensazione di amore assoluto tra di noi, Mamma. Qualcosa di irripetibile o che almeno io non sono capace di ricreare con mia figlia.”

 

Michela vive con il suo senso di colpa che ad un certo punto, però, deciderà di lasciare andare.

Lo farà nel momento in cui capirà di avere bisogno, di volere un’altra possibilità, quella di diventare una nuova Michela, libera, consapevole, felice.

 

Un romanzo che mi ha lasciata con gli occhi lucidi ed un groppo alla gola impossibile da mandare giù.

Una storia forte, che mi ha ricordato che l’amore non può essere mai dimenticato, nemmeno dopo tanto dolore.


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